INTERVISTA

Letta: «Energia e bollette, la nostra cura. Berlusconi? Ha fatto cadere Draghi»

Il segretario del pd è capolista alla camera nel vicentino, dove ha incontrato le imprese

Una sinistra italiana «rimasta arretrata, statalista e giustizialista, attaccata al potere», come affermato ieri su L'Arena dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi? «Guardi, Berlusconi dovrebbe spiegare ai veneti, in particolare agli imprenditori, perché ha fatto cadere il governo Draghi. Noi, invece, abbiamo un pacchetto di proposte sul fronte dell'energia e contro il caro bollette, per imprese e famiglie». Enrico Letta, 56 anni, segretario nazionale del Pd, capolista alla Camera plurinominale a Vicenza alle elezioni del 25 settembre, è stato nel Vicentino. E illustra i programmi del Pd, nella coalizione di centrosinistra.

Onorevole Letta, fonderie veronesi "energivore" tagliano la produzione e sono pronte a ricorrere alla Cassa integrazione. Albergatori veronesi potrebbero chiudere l'attività nel periodo invernale. Che cosa propone, per mitigare questa crisi?
Ho incontrato ad Arzignano gli industriali del distretto della pelle e ho visto le loro bollette. Ho presentato le nostre proposte. Il raddoppio del credito d'imposta sul caro bollette, dal 25 al 50 per cento, per le imprese energivore, come le loro, e dal 15 al 30 per cento per le altre imprese.

E poi?
Proponiamo di mettere un tetto al prezzo dell'elettricità prodotta con le rinnovabili. Il prezzo dell'elettricità è dato dal prezzo medio per fonte di produzione e oggi questo è quello del gas, che ha trascinato in alto anche quello dell'elettricità. E evidente che c'è un extraprofitto, quindi bisogna staccare le rinnovabili da gas e portarle al prezzo giusto, sotto i cento euro, rispetto alla follia attuale di sei sette volte tanto. Serve un intervento regolamentare da parte del Governo, e noi l'abbiamo chiesto a Draghi, e poi il tetto del prezzo del gas a livello europeo.

E per le famiglie?
Proponiamo una bolletta-luce sociale, un intervento per giovani in difficoltà che permetta di togliere gli aumenti di bolletta.

Quali altre emergenze ha recepito in Veneto?
C'è la grande questione della siccità, che ha colpito duramente sia l'agricoltura sia le grandi imprese che hanno bisogno di acqua. Noi puntiamo a un nuovo piano di invasi, assolutamente necessario per avere più acqua a disposizione. Poi c'è un'altra grande questione.

Quale?
La mancanza di personale. Ho visitato l'Its di Valdagno, struttura di eccellenza nel campo della moda e del management della moda. Ecco, noi dobbiamo investire sulla formazione professionalizzante. In Germania un milione di giovani frequenta gli Its, da noi solo ventimila. Noi quindi dobbiamo almeno quintuplicare questo numero, l'unico modo per professionalizzare dei giovani e fare sì che possano poi entrare nel mondo del lavoro. In tutte le imprese che ho visitato manca manodopera sia italiana che straniera.

Quindi?
Qui entra in ballo il tema dell'immigrazione. La destra sta facendo una campagna elettorale contro gli immigrati e poi le imprese del Veneto chiedono lavoratori immigrati. La solita contraddizione insostenibile che va superata e per noi quello dello "ius scholae" è un tema assolutamente importante per favorire l'integrazione e la risoluzione di questo tema.

Berlusconi attacca la sinistra. Che cosa risponde?
Con i fatti. Il governo Draghi, il più amato dagli imprenditori veneti, è stato fatto cadere da Berlusconi, con Salvini e a Conte, mentre noi con linearità lo abbiamo sempre sostenuto e avremmo continuato a farlo. Tutti gli imprenditori con cui ho parlato in questi giorni mi hanno detto che è incredibile la scelta di Berlusconi e Salvini, che peraltro ora chiedono a Draghi di intervenire sull'energia. Una contraddizione evidente.

E Renzi che l'accusa dell'accordo con la sinistra e i verdi?
Io sto parlando con i veneti arrabbiati con chi ha fatto cadere Draghi. Noi siamo sempre coerenti. E questo farà giustizia di parole di propaganda che non hanno molto senso.

Sul turismo quali sono le vostre proposte?
Un fondo rotativo di garanzia a lunga gittata per la riqualificazione dell'offerta alberghiera, in Italia composta per lo più da strutture familiari, che hanno tutte bisogno di essere riqualificate, anche da un punto di vista ambientale. Secondo tema: un grande investimento in strutture di eccellenza per formare personale turistico e manager del turismo e l'Its può essere una grande risorsa.

Quanto ha percepito in Veneto il dualismo Zaia-Salvini, nella Lega?
Zaia e Salvini sono due cose diverse, è evidente, ma Zaia sinora non ha mai voluto fare la battaglia fuori dal Veneto e se vorrà avere un futuro dovrà farla perché la sua epoca in Veneto nel 2025 finirà. Quindi vedremo cosa farà. Noi, dopo la vittoria di Verona con Damiano Tommasi - e sono davvero felice per il suo successo - e di Padova con la conferma di Sergio Giordani, guardiamo al prossimo appuntamento soprattutto di Vicenza e di Treviso e poi cominceremo a mettere nel mirino il dopo Zaia.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, per lei è sovranista?
È amica dei sovranisti europei, come Orban in Ungheria, Kaczynski in Polonia e Le Pen in Francia.

A Verona il Pd ha lasciato spazio al civismo di Tommasi...
Certo e questo da parte nostra è stato un segno di attaccamento a Verona, che ora può guardare al futuro con serenità e speranza..

Enrico Giardini