L'EVENTO

Un'Arena da amare Il progetto 67 colonne decolla tra gli applausi

Le scenografie di Aida a fare da contorno. Il «Nessun dorma» ascoltato a pochi metri di distanza. La sorpresa finale diventando per un momento delle comparse in Arena, protagonisti sul quel palco che tra pochi giorni tornerà ad essere ammirato da migliaia di persone per la stagione lirica. Un evento che ha celebrato al meglio un progetto capace di riscuotere un successo inaspettato. Con tantissimi imprenditori coinvolti a sostegno di Verona e del suo monumento più famoso per un totale di oltre un milione e mezzo di euro raccolto. Non sono mancati i momenti da ricordare nella serata di presentazione delle «67 colonne per l'Arena», l'iniziativa promossa da Fondazione Arena in collaborazione con il gruppo editoriale Athesis. Di fianco alla città «Che emozione essere qui su questo palco», ha detto l'ad di Athesis Matteo Montan, «quando sono venuto qui a dirigere questo gruppo editoriale mi è stato chiesto di fare ogni giorno un piccolo passo per la città, di cui ci ho messo poco a innamorarmi. Il nostro lavoro non è facile ma raccontare queste storie è un'emozione continua, di Verona mi hanno subito colpito due aspetti: l'orgoglio dei veronesi e la sensazione che ci sia come una sorta di pentola in ebollizione, pronta ad esplodere e con un potenziale incredibile, credo che quel momento si stia avvicinando». «Mi ha fatto molto piacere sentir parlare di coro - l'immagine che poco prima aveva usato la sovrintendente Cecilia Gasdia - perché era il mio sogno da quando ero al vertice di Confindustria», ha sottolineato Gian Luca Rana, «questa partecipazione così ampia all'iniziativa dimostra la forza della città, anzi la forza del nostro gruppo perché questo siamo. Io sono fortunato perché ho avuto un papà straordinario che tutti conoscete: la sua storia iniziata portando il pane e poi arrivata a vendere tortellini in tutto il mondo è come un sogno che si realizza, e questo luogo è il simbolo dei sogni, ne dobbiamo essere orgogliosi», la conferma di Gian Luca Rana che con il suo pastificio ha appoggiato fortemente il progetto delle 67 colonne. «Io adoro il fatto di essermi misurato nel mondo e di averlo fatto con queste radici veronesi, io sono uno di voi», ha ricordato Rana alla platea di imprenditori, «sono felice e orgoglioso, così dimostriamo ancora una volta di poter fare la differenza».Valore aggiunto Oltre a Gian Luca Rana tra i promotori del progetto che mira a ripartire l'Arena e quindi a dare fiato a cultura, turismo, ristorazione, indotto per migliaia di posti di lavoro c'è Sandro Veronesi, patron di Calzedonia. «Qui siamo tutti imprenditori, abituati a pensare alla propria azienda 24 ore su 24 e sette giorni su sette, spesso siamo concentrati su noi stessi e si fatica a guardare oltre», le parole di Veronesi, «invece credo che questa iniziativa possa davvero essere d'aiuto a molte imprese locali, una veste più internazionale dell'Arena e quindi di tutta la città può essere un valore aggiunto per molti comparti, da quello del vino a quello immobiliare e molti altri ancora, tutti abbiamo interesse che Verona e l'Italia vengano conosciute nel mondo anche il valore delle loro aziende», ha continuato Veronesi. «Quella delle 67 colonne è una bellissima idea, uno storytelling molto forte che ha coinvolto tanti imprenditori in una sorta di gara a sostegno del nostro monumento simbolo, forse abbiamo trovato la strada giusta che spero possa continuare a lungo». Comparse speciali Applausi per tutti, per chi c'era sul palco e per chi ha deciso di aderire al progetto di cui il gruppo Athesis continuerà a raccontare le storie. Storie di successo ma soprattutto storie di persone, storie di famiglie e storie di coraggio con il pieno di emozioni. Come quelle di essere di fianco alle meravigliose scenografie di Aida. O come quelle che ha regalato Murat Karahan, il tenore che sarà protagonista in varie opere in programma nell'anfiteatro scaligero tra cui anche la «Turandot» nel ruolo di Calaf: il suo «Nessun dorma» accompagnato al piano da Cecilia Gasdia ha fatto venire i brividi a molti. Prendendosi l'applauso delle 67 «colonne» presenti in anfiteatro e quello di tutta l'Arena. Ma prima della conclusione ecco la sorpresa finale dell'evento - trasmesso in streaming anche dal sito larena.it e dai canali social - organizzata da Stefano Trespidi, vice direttore artistico della Fondazione, con gli imprenditori chiamati a salire sul palco come fossero comparse, sistemati tra gradoni, statue e scenografie per una foto finale da ricordare a lungo.

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