L'intervista

«Sono grato a Verona: questa è casa nostra. Così ripago il debito»

Raul Paronetto e Valentina Tecchio di Maison Esthetique
Raul Paronetto e Valentina Tecchio di Maison Esthetique
Raul Paronetto e Valentina Tecchio di Maison Esthetique
Raul Paronetto e Valentina Tecchio di Maison Esthetique

Ancora oggi, a distanza di mesi, «ripensando alla magia della Carmen sentiamo i brividi sulla pelle. Quello che ci ha incredibilmente colpiti è stato osservare come ogni singola persona, dall'ultima comparsa ai protagonisti, fino a tutti i musicisti, lavorassero in perfetta sintonia e coordinazione». Raul Paronetto è socio (e marito) di Valentina Tecchio: insieme guidano Maison 22 Esthétique, importante gruppo che opera nell'estetica in Italia ma anche all'estero, in Francia, Svizzera, Finlandia, Repubblica Dominicana e Stati Uniti, rivolgendosi alle clienti che vogliono migliorarsi ma anche a professionisti del settore. Una realtà che, pur essendo ormai «internazionale», mantiene solide radici veronesi.

Per il secondo anno supportate il progetto delle 67 Colonne...

Noi di Maison 22 Esthétique crediamo fermamente in un principio: ripagare i debiti di gratitudine. Siamo nati a Verona, sia come persone che come imprenditori, le nostre figlie sono nate qui e le nostre famiglie vivono qui. Questo significa che Verona è stata ed è per noi l'inizio e la fine di tutto, è la nostra casa, il luogo a cui dobbiamo il successo di Maison, che qui è nata ed è cresciuta, continuando ancora oggi a svilupparsi, creando valore e occupazione sul territorio. Il nostro store, poi è a due passi dall'Arena della cui magia possiamo bearci ogni giorno.

La risposta, durante la prima edizione dell'iniziativa, è stata enorme da parte di aziende e associazioni. Se l'aspettava?

Noi veronesi siamo cresciuti circondati dalla cultura e abbiamo imparato che la bellezza è un tesoro prezioso che va protetto e tutelato con ogni mezzo. Per questo non mi stupisce che tanti altri imprenditori abbiano colto ancora una volta l'opportunità di dare il proprio contributo alla tutela della nostra bellezza. Noi di Maison, poi, lavoriamo affinché le persone possano sentirsi ogni giorno più belle e più felici, non potevamo non cogliere di nuovo questa occasione. Il successo di 67 Colonne è la dimostrazione di come le partnership tra pubblico e privato possano funzionare se hanno come obiettivo la tutela del più prezioso dei tesori che l'Italia possiede: la sua straordinaria cultura.

E queste partnership andrebbero maggiormente incentivate dallo Stato?

Il nostro Paese sta vivendo la più grave crisi dal Secondo Dopoguerra: dopo due anni di pandemia ecco che scoppia la guerra in Ucraina che porta con sé il caro energia. In una fase delicata come questa, mentre le famiglie stentano ad arrivare alla fine del mese, non crediamo sia possibile chiedere di più allo Stato. D'altro canto 67 Colonne è la dimostrazione di come anche i privati possano fare la propria parte per il bene del Paese. Ricordate cosa diceva JFK? «Non chiedetevi cosa il vostro Paese possa fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro Paese...

Dopo il Covid sono arrivate altre crisi con le quali tutti - imprese e cittadini - continuano a fare i conti. Per la sua azienda come è andato quest'ultimo anno?

Maison 22 Esthétique non ha mai interrotto il suo percorso di crescita: non durante il Covid, nonostante le chiusure, e non oggi, nel bel mezzo di una crisi energetica straordinaria. La ragione di tutto questo risiede nel nostro modo di pensare e vivere l'azienda. Non guardiamo mai al di fuori, non perdiamo il nostro tempo a lamentarci della crisi. Noi siamo sempre concentrati a migliorare come persone e imprenditori e ad offrire questa stessa opportunità ai nostri collaboratori: solo con una formazione continua si crea una visione capace di non vacillare davanti a nessun ostacolo. Quindi anche questo 2022, durante il quale abbiamo lanciato il nostro primo profumo, è stato un anno straordinariamente positivo. L'unica criticità che abbiamo riscontrato è stata nel trovare personale qualificato da inserire, ma alla fine abbiamo trovato le persone perfette per noi.

La cultura che ruolo può avere in un periodo storico così complesso?

Proprio pochi giorni fa è uscito il primo libro di Valentina "22 Regole per avere successo come estetista", in cui racconta il suo percorso, quello che l'ha portata ad essere un'imprenditrice partendo dall'essere una giovanissima estetista. Nonostante i mille impegni quotidiani, Valentina ha voluto fortemente impegnarsi in questo libro allo scopo di creare una cultura di impresa in un settore che, praticamente unico, vede protagoniste in prevalenza le donne. Il lavoro di estetista è il lavoro che ancora oggi migliaia di donne scelgono, ma molte di loro non hanno una formazione adeguata per creare un'azienda vera e propria. Ecco, con questo libro Valentina ha voluto mettere a loro disposizione la sua esperienza, i suoi errori, i suoi successi per fare in modo che un numero sempre più grande di donne capiscano che hanno tra le mani un mestiere che, se condotto con il giusto approccio manageriale, può assicurare loro indipendenza economica, successo e libertà.

Francesca Lorandi

Cliccando sul tasto “Abbonati” potrai sottoscrivere un abbonamento a L'Arena e navigare sul sito senza accettare i cookie di profilazione.

Se preferisci invece continuare ad avere accesso gratuito a parte dei contenuti del sito, sostenendo comunque il lavoro dei giornalisti, tecnici e grafici de L'Arena, accetta i cookie di profilazione cliccando "Accetta e continua": ti verranno mostrati annunci pubblicitari in linea con i tuoi interessi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Cookie Policy.

Abbonati