Presidente di Credit Network & Finance

Luigi Frascino: «Un dovere morale rendere omaggio a questo territorio»

frascino per 67 colonne

«Provare gratitudine e non esprimerla è come incartare un regalo e non darlo». Luigi Frascino cita lo scrittore statunitense William Arthur Ward, per spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a supportare il progetto «67 Colonne per l’Arena», ideato dalla Fondazione Arena in collaborazione con il gruppo Athesis, nato con l’obiettivo di coinvolgere imprese, associazioni e privati in una sorta di abbraccio ideale con il monumento cittadino più famoso.

 

L’iniziativa permette infatti di adottare idealmente una colonna o anche un singolo mattone, per sentirsi parte di un piano che vuole rilanciare l'immagine dell'anfiteatro e della sua produzione colpiti dal blocco degli spettacoli per il Covid 19. E Frascino, presidente di Credit Network & Finance, servicer specializzato nel recupero e gestione Npl con sede a Verona, ha deciso subito di abbracciare il progetto.

 

Anche questo rientra nel ruolo di un imprenditore?

Sono dell’idea che sia un dovere morale ed etico che le realtà imprenditoriali rendano omaggio al territorio che le ospita con atti di generosità. Verona è la nostra terra, è il luogo che ci ha visti crescere e che ogni giorno ci offre la possibilità di far crescere il nostro business con passione e tenacia. Credit Network & Finance è orgogliosa di supportare un progetto così importante dal punto di vista culturale per la nostra città perché siamo convinti che le radici della nostra storia siano da preservare e proteggere per essere tramandate alle future generazioni.

 

Cosa ne pensa di questo innovativo rapporto tra imprese e realtà culturali come, nel caso specifico, la Fondazione Arena?

Credo che in un mondo in cui le imprese sono chiamate a un ruolo nuovo e più ampio in materia di responsabilità sociale, l’attenzione all’arte e alla cultura del territorio debbano essere un elemento chiave del Dna delle società. Noi di Credit Network & Finance crediamo molto nella preservazione del patrimonio storico e nella tutela della tradizione come driver di sviluppo del Paese. Per questo motivo abbiamo deciso di aderire al progetto 67 Colonne. Siamo convinti che l’Arena di Verona sia non solo per l’Italia ma anche per il mondo intero un vero e proprio luogo di produzione di ricchezza e valore da preservare e proteggere. Così come Lorenzo De Medici investì nell’arte fiorentina del 1400 permettendo al mondo intero di godere della maestria di grandi artisti come Michelangelo Buonarroti, così noi abbiamo deciso di far parte di quelle aziende che daranno un contributo concreto alla città di Verona per la preservazione di un simbolo riconosciuto nel mondo. In un momento storico difficile che ci chiede di essere uniti per un obiettivo comune, siamo entusiasti di affiancare la Fondazione Arena in un progetto che fonda le sue radici nei valori della riconoscibilità sociale e nella tutela del patrimonio culturale in un’ottica di reciproca collaborazione per il bene della collettività.

 

Quali sono i suoi legami con questo territorio? Le mie radici sono a Benevento, ma il mio cuore ormai è a Verona. Ho scelto questa terra perché attratto dalle molteplici anime che convivono in essa. Da un lato il legame con la tradizione e ai valori storici di questa terra, dall’altro il tessuto imprenditoriale dinamico e sfidante che è riuscito a distinguersi a livello nazionale per i risultati ottenuti negli anni. Ho fondato Credit Network & Finance nel 2007 e da ormai quasi 15 anni vivo in questa città dove ho creato anche la mia famiglia. Ormai Verona è la mia città e ogni giorno mi fa sentire parte integrante della classe imprenditoriale che ha reso grande questo territorio.

 

In quale altro modo si declina l’impegno della sua azienda per questo territorio?

La nostra forza sono le persone. Per questo motivo siamo orgogliosi di poter affermare che abbiamo creato più di 200 posti di lavoro nelle sedi in cui siamo presenti. A Verona impieghiamo 102 risorse a cui dedichiamo tutta la nostra attenzione per garantire che lavorino in un ambiente stimolante e meritocratico.

 

Cnf Credit Network & Finance è nato a Verona ampliandosi poi in altre province. Qual è stato il percorso di crescita?

Attualmente Credit Network & Finance è leader nel recupero e nella gestione di crediti problematici su tutto il territorio nazionale. Dall’anno di fondazione a Verona ci siamo già espansi a Milano, Benevento, Siena e da ultimo a Bari, dove abbiamo da poco inaugurato una nuova sede nella quale impieghiamo 15 risorse. La società conta uno staff di più di 200 persone tra gestori e avvocati ed è parte del Gruppo Frascino, che offre servizi finanziari in molteplici settori di business. Dall’anno di fondazione abbiamo registrato una forte crescita, che ci ha portato a espanderci su diversi settori di mercato e di business. Da qui la nascita di Italo Sicav, che ad oggi gestisce quattro fondi di investimento, la società di real estate FF Building e la società di Back Office Ejanina. Dal 2017, anno in cui abbiamo ottenuto la licenza di concessionari alla riscossione dei tributi, operiamo anche in questo settore con attenzione a cittadini e pa.

 

Piani per il prossimo futuro?

Vogliamo espanderci ancora. Bari è la prima tappa del progetto che ci vede rafforzare la nostra presenza in tutto il territorio del sud Italia.

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