I PROTAGONISTI

«Importante fare rete per sostenere insieme le nostre eccellenze»

Gianfranco Tognetti presidente di Banca Veronese
Gianfranco Tognetti presidente di Banca Veronese
Gianfranco Tognetti presidente di Banca Veronese
Gianfranco Tognetti presidente di Banca Veronese

«È fondamentale fare rete per sostenere le eccellenze del territorio», afferma Gianfranco Tognetti. Lo scorso anno il presidente di Banca Veronese non ci ha pensato due volte ad alzare la mano quando la Fondazione Arena ha chiesto l'aiuto di tutta la città per supportare la sua produzione, sofferente dopo un anno e mezzo di pandemia. E quest'anno, per la seconda edizione del progetto 67 Colonne, ha deciso di rinnovare questo impegno, che risponde perfettamente a quella che è una vocazione della Bcc di Concamarise: migliorare non solo le condizioni economiche dei soci e della comunità, ma anche quelle morali e culturali. Soprattutto in una fase storica, spiega Tognetti, «nella quale arte e cultura hanno un ruolo fondamentale». Un’attenzione che l’istituto di credito ha avuto anche nei mesi più difficili dell’emergenza sanitaria, supportando aziende e famiglie dal punto di vista finanziario, ma anche avviando azioni concrete di sostegno a ospedali e strutture sanitarie. Perché anche questo - ne è convinto Tognetti – rientra tra i compiti di una banca immersa e radicata nel territorio.

Presidente, per il secondo anno Banca Veronese è accanto alla Fondazione Arena e, in questo modo, accanto a tutto il territorio. Perché avete deciso di supportare anche quest'anno il progetto 67 Colonne per L'Arena?
La qualità intrinseca dell’iniziativa stessa, che ha ricevuto un importante riconoscimento a livello nazionale, ha portato a confermare questa decisione. Essere stati tra i primi ad aver aderito a questo progetto che sostiene un'istituzione così prestigiosa ci rende particolarmente orgogliosi. Voglio sottolineare che nello statuto di Banca Veronese, fondata nel 1903, il sostegno allo sviluppo culturale è contemplato nell’art. 2 “Nell’esercizio della sua attività … La Società ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi…”. I soci fondatori hanno dato chiare disposizioni e conseguentemente il consiglio si è adeguato.

Alla prima edizione del progetto hanno aderito 128 mecenati che, grazie alla legge sull'Art Bonus, hanno potuto usufruire di un credito d'imposta pari al 65 per cento dell'importo donato. Si aspettava una simile adesione, un "abbraccio" così grande da parte degli imprenditori del territorio?
La validità dell’iniziativa è tale che non c’è da stupirsi se tanti imprenditori, istituzioni e privati vi hanno dato fiducia. In tal senso ritengo fondamentale fare rete per sostenere le eccellenze del territorio e questo progetto ne è la conferma.

Crede che questo tipo di partnership possa o debba diventare continuativa nel tempo? Servirebbero maggiori incentivi per i privati, a questo scopo?
Sono convinto che questa partnership dovrebbe essere continuativa. Certo che, collegando il desiderio di concorrere al progetto di comunità di tutti i veronesi, con la possibilità di controllare l’immediata e concreta realizzazione, maggiori diventeranno le probabilità di una più cospicua raccolta fondi, che andrebbe a premiare il prestigio dell’istituzione sostenuta e dei sostenitori stessi.

La prima edizione era nata per supportare la Fondazione a fronte delle difficoltà nate con l'emergenza pandemica. Ma nell'ultimo anno altre emergenze si sono fatte avanti: penso alla guerra ma anche alla crisi di governo. Dal vostro Osservatorio, qual è oggi lo stato di salute dell'economia del territorio? Come saranno i prossimi mesi?
Nel primo trimestre 2022 si è rilevata una ripartenza delle attività economiche che portavano a sperare positivamente. Successivamente il perdurare della guerra russa-ucraina con la conseguente crisi energetica e l’aumento generale dei prezzi delle materie prime hanno negativamente influenzato il contesto economico italiano. Lo scenario positivo si è deteriorato e sicuramente sarà ulteriormente condizionato dal graduale aumento dei tassi di interesse. Al tal fine dobbiamo sottolineare l’importanza dei futuri interventi del prossimo governo che dovranno assolutamente essere indirizzati nel sentiero di disciplina dei conti pubblici. 

Ci aspetta un autunno "caldo", per le imprese, per le famiglie, per l'intero "sistema Paese". L'arte e la cultura, in un contesto così complesso, che posto possono ricoprire, che "plus" possono rappresentare?
Sono molteplici le ragioni per cui arte e cultura sono fondamentali nell'epoca che stiamo vivendo. L'arte è in grado di aggiungere esperienze alla nostra quotidianità così da renderci disponibili alle relazioni, l'arte se compresa e accolta nella propria vita ci dà speranza, ci fa sognare, spronandoci a crescere. Il sapere ci fa superare le nostre insicurezze. In questi tempi abbiamo tutti bisogno di speranze e soprattutto certezze.

A proposito di sogni e speranze, presidente, un'ultima domanda: la sua opera preferita, tra quelle a cui ha assistito in Arena?
Sono andato durante questa stagione del Festival Lirico, e sono stato molto coinvolto dalla rappresentazione della Carmen.

Francesca Lorandi