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290 I MORTI ACCERTATI

Sul sisma indaga
anche la Procura
di Ascoli Piceno

Due procure indagano per individuare eventuali responsabilità
Due procure indagano per individuare eventuali responsabilità
Bambini giocano in una tenda ad Amatrice

Anche la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo di indagine sul terremoto che ha provocato vittime e crolli nel territorio, in particolare ad Arquata e Pescara del Tronto. Si tratta di un fascicolo a modello 45 (atti non costituenti reato), volto a consentire accertamenti legali, che il Pm Umberto Monti ha affidato ai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli, i quali consegneranno al più presto una prima relazione.

Intanto sono dure la parole del procuratore di Rieti, Giuseppe Saieva, che sta indagando sulle eventuali responsabilità per le centinaia di vittime del sisma che ha colpito l’Italia centrale. «Più sabbia che cemento» nelle costruzioni anche da poco ristrutturate e crollate ad Amatrice, ha detto. «Quello del magistrato è un atto dovuto - commenta il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi -. Noi già ci siamo costituiti in via preliminare parte lesa, ma dobbiamo aspettare le indagini della magistratura. Non posso dire niente sulla base di una frase estrapolata; se qualcuno ha sbagliato, pagherà».

«In via preliminare - ribadisce il sindaco - ci siamo costituiti parte lesa anche per danni di immagine: ma - sottolinea - non siamo un popolo di truffaldini, non facciamo vedere solo le cose brutte. Vorrei anche qualche applauso per quello che abbiamo fatto e stiamo facendo».

IL BILANCIO SI AGGRAVA. E’ salito ancora, a 290, il numero delle vittime del terremoto dell’Italia centrale. Lo ha confermato la Protezione civile. Nella sola Amatrice, dove sono
stati poco fa recuperati altri 6 corpi privi di vita, i morti accertati sono ad ora 230, ad Arquata del Tronto 49 e 11 ad Amatrice.

SCOSSE NELLA NOTTE.  Intanto, alle 4:50 di stamane una nuova scossa di rilevante intensità, grado 4.0 Richter, si è registrata nella zona fra Castelluccio di Norcia, nel Perugino, e Montegallo, nell’Ascolano. Ipocentro a profondità di 8 km. Lo ha reso noto l’Ingv. L'ultima scossa è stata avvertita ad Amatrice alle 8.22.

LA NOTTE NELLE TENDOPOLI. Per gli sfollati è intanto trascorsa una nuova notte di quella che sta diventando una tragica normalità. In molti sono continuati ad affluire nel nuovo campo allestito ai piedi del centro di Arquata del Tronto. Anche nelle altre strutture di emergenza, da Accumoli ad Amatrice, si completano gli ultimi servizi e le aree di accoglienza stanno funzionando a pieno. Qualcuno continua a essere preoccupato dal rischio sciacalli ma nell’area tra Accumoli e Arquata non sono stati registrati episodi, come ribadiscono i carabinieri. Sconfortati invece i soccorritori per una grande frana che lambisce la salaria a Pescara del Tronto. La corsia in direzione Roma è stata chiusa e il traffico è regolato da un semaforo di emergenza. 

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