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LE ISTITUZIONI. Oggi il Consiglio dei ministri erogherà 234 milioni per i primi interventi

Renzi: «Nessuno resterà solo»
In arrivo fondi e sgravi fiscali

Sergio MattarellaMatteo Renzi nelle zone colpite
Sergio MattarellaMatteo Renzi nelle zone colpite
Sergio MattarellaMatteo Renzi nelle zone colpite
Sergio MattarellaMatteo Renzi nelle zone colpite

ROMA

Per Matteo Renzi ieri è stato forse il giorno più difficile da quando guida il governo. Una giornata lunga, ma nel corso della quale ha provato a chiudere sul nascere ogni spazio alle polemiche. Già oggi il Consiglio dei ministri metterà in campo i primi provvedimenti, a partire dalla dichiarazione di emergenza per le aree colpite e dall’erogazione dei 234 milioni del Fondo speciale.

La giornata del premier inizia nel cuore della notte. Dopo i primi contatti con la Protezione Civile Renzi opta per inviare nelle aree colpite il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e poi lui stesso nel pomeriggio raggiunge Amatrice e poi Rieti, dove dirige una riunione tecnica in prefettura. «Fare polemiche non ha significato», scandisce Renzi replicando a chi gli fa notare l’alto numero di morti. «Questo è il momento delle lacrime, della preghiera, del rispetto, nessuno verà lasciato solo», sottolinea, dicendosi orgoglioso dei centinaia di soccorritori che operano sin dalla notte. Da oggi si potrà cominciare a parlare del post-sisma, aggiunge Renzi. Il governo si sta muovendo per varare un decreto che sospenda i versamenti tributari e contributivi per i terremotati. C’è poi la questione dei fondi per la «lunga» gestione dell’emergenza dove sarà coinvolta l’Ue e il Fondo di Solidarietà che Bruxelles attiva entro 12 settimane dal disastro e che è diretto alle operazioni di emergenza: dal ripristino delle infrastrutture all’assistenza agli sfollati.

La tragedia è stata seguita con la massima attenzione dal Capo dello Stato Sergio Mattarella rientrato a Roma da Palermo dove era in vacanza e raggiunto in giornata da una telefonata di Barack Obama che ha assicurato: «Gli Usa sono pronti a fornire aiuti e assistenza».

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