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In quattromila nelle tendopoli
Ma i senza tetto aumenteranno

Tendopoli ad Arquata del Tronto: il numero degli sfollati è destinato a crescereIl campo base della Protezione civile ad Arquata
Tendopoli ad Arquata del Tronto: il numero degli sfollati è destinato a crescereIl campo base della Protezione civile ad Arquata
Tendopoli ad Arquata del Tronto: il numero degli sfollati è destinato a crescereIl campo base della Protezione civile ad Arquata
Tendopoli ad Arquata del Tronto: il numero degli sfollati è destinato a crescereIl campo base della Protezione civile ad Arquata

ASCOLI PICENO

Migliaia di sfollati tra Lazio e Marche dopo il sisma che ha devastato l’area. I soccorritori hanno allestito in fretta e furia centri di accoglienza per la notte. Una notte dominata dalla paura di nuove scosse.

Sono quasi quattromila tra le due regioni le persone costrette a lasciare le proprie case o quelle affittate per le vacanze. Il numero più alto ad Accumoli, epicentro del terremoto che ha fatto strage. Qui gli sfollati sono 2.500, molti i villeggianti per i quali si sta allestendo un riparo, con il sindaco che comunque li invita a lasciare il paese. A Pescara del Tronto, martoriata con un bilancio provvisorio di 20 morti, la Protezione Civile conta di poter ospitare fino a 250 persone, grazie alle tende montate dai volontari e erette accanto a una cucina che servirà ad offrire un pasto caldo. Un altro grande centro è stato allestito a Rieti, mentre gli albergatori dell’Aquila mettono a disposizione le proprie strutture. Si allestiscono tendopoli ad Arquata del Tronto: i 1.500 sfollati potrebbero aumentare ancora, man mano che le verifiche di staticità e agibilità degli edifici proseguono. Un modulo completo con 200 posti letto è in arrivo dall’Emilia Romagna a Montegallo, mentre nei campi attrezzati vengono allestite cucine da campo. Oltre 200 i volontari mobilitati a Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, insieme a 200 carabinieri.

EMERGENZA SANGUE. Intanto per far fronte all’emergenza sangue sono stati aperti i centri trasfusionali di Roma e Rieti, ed è scattata la gara di solidarietà dei donatori, tanti da costringere il Centro nazionale sangue a precisare che la situazione è sotto controllo. Il Centro e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue Avis, Croce Rossa, Fidas e Fratres, invitano così i donatori su tutta Italia «a programmare la propria donazione». Anche la Regione Lombardia ha inviato 40 sacche di sangue.

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