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leader dei Tiromancino

Zampaglione:
«Il nostro romanzo
a tempo di musica»

di G.BR.
Zampaglione dei Tiromancino e Gensini a Verona FOTO BRENZONI
Zampaglione dei Tiromancino e Gensini a Verona FOTO BRENZONI
L'Arena Live - Intervista a Tiromancino (11/4/2017)

Un esordio letterario, realizzato con lo sceneggiatore Giacomo Gensini. E una nuova canzone dei Tiromancino, dallo stesso titolo, scritta «insieme al mio meccanico».

Federico Zampaglione, musicista e leader della pop band romana «in continuo movimento» (ricordate l’immortale «Per me è importante»?) ha pubblicato per Mondadori il romanzo «Dove tutto è a metà», scritto a quattro mani con Gensini.

I due coautori, già la lavoro nelle sceneggiature dei due film di Zampaglione regista, hanno presentato il volume al Vinitaly, per Sorsi d’Autore di Fondazione Aida.

«Sono dieci anni che ci conosciamo. Per completare il romanzo abbiamo passato un anno e mezzo insieme», ha confessato Gensini.

«Tutto è nato a cena», ricorda Zampaglione. «C’era l’idea di realizzare un nuovo film, ma ne avevamo fatti due insieme. Ma il cinema è molto complicato, anche per questioni di budget e finanziamenti. Parti parlando di un’astronave e piano piano si riduce tutto a una bicicletta. Un meccanismo frustrante. E allora ci siamo chiesti: perché non scriviamo una storia dove non ci sono limiti di budget? Già dalle prime volte in cui ci siamo incontrati, era chiara l’intesa tra noi due. Anche perché il romanzo è ambientato nel mondo musicale, con gioie e dolori. Ma le cose di cui si parla possono essere vissute da tutti: si parla di amore, paure e dubbi; si parla di mettersi in gioco, cercando di superare i propri limiti. E ci siamo divertiti a inserire nella trama aneddoti che abbiamo vissuto nell’ambiente musicale».

La musica, oltre al brano dei Tiromancino, scandisce i capitoli del romanzo, mettendo insieme Adele e i Tool (ma i fan dell’una ascoltano gli altri?), Clash e Depeche Mode, Amy Winehouse e Madonna, Beatles e Muse, Massive Attack e Doors, Lou Reed e Queen, Franco Battiato e Peter Gabriel. «Siamo andati in piena libertà. Una volta finito il libro, abbiamo voluto indicare una canzone che desse quella suggestione, quello stato d’animo», spiega Zampaglione. «I Tool sono una mia fissa, per esempio. Idealmente uno potrebbe leggere il libro e ascoltare il brano indicato per ogni capitolo. A livello armonico e musicale, queste canzoni descrivono l’atmosfera del romanzo». Compresa «Dove tutto è a metà», scritta da Zampaglione con... «Il mio meccanico», rivela Federico. «Gli ho portato l’auto da riparare e mi ha dato alcune canzoni che aveva scritto. Un paio erano brutte, poi è partito questa e mi ha folgorato...». 

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