Davide Van De Sfroos: «Il mio Goga e Magoga». IL VIDEO

Davide Van De Sfroos (FOTO BRENZONI)
Davide Van De Sfroos (FOTO BRENZONI)
L'Arena Live - Intervista a Davide Van De Sfroos

Un disco bipolare che esprime il caos dei tempi in cui viviamo. Davide Van De Sfroos – ospite dell’auditorium de L’Arena per “L’Arena Live” – descrive così “Goga e Magoga”, il suo nuovo album, pubblicato a tre anni di distanza da “Yanez” e da “Best of”. «Ho usato una parola in disuso, “Goga e Magoga”, che indica il caos, fare il bello e cattivo tempo e far confusione», spiega il cantautore comasco. «È un termine che ha significati ancestrali, che partono dalla Bibbia e dalla tradizione anglo-scoto-irlandese. E siccome è un disco bipolare, come Goga e Magoga (che nel mito sono una tribù, due giganti, una terra lontana e tanto altro) fa capo alle sensazioni e alle possibili vie di fuga dal mondo in cui viviamo. È un disco che si apre a conchiglia e dentro c’è tutto il me stesso di questi ultimi tre anni, cambiamenti compresi. Si apre a ventaglio con suoni diversi: è un’opera più libera, forse più matura, magari perché sono arrivato a 50 anni».

Giulio Brusati