Parla il sottosegretario

Centinaio: «La Cina ha speculato sui cereali, il mercato è troppo sbilanciato ad Est»

Roberto Centinaio a casa Athesis intervistato da Giovanni Salvatori
Roberto Centinaio a casa Athesis intervistato da Giovanni Salvatori
Fieragricola Centinaio

«La Cina nel 2021 ha fatto tanta speculazione, comprando moltissimi cereali sui mercati e acquistando già le produzioni del 2022, quindi mettendo in ginocchio già prima della questione ucraina il mercato di questo settore. Ritengo che in questo momento si debba ritarare la situazione, perché è troppo sbilanciata a Oriente».

A Casa Athesis, all'interno di Fieragricola 2022, il sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, intervistato da Giovanni Salvatori, risponde così alla domanda se per calmierare i prezzi mondiali di cereali e semi oleosi si debba in futuro rivedere le rotte commerciali, dal momento che la Cina detiene il 70% degli stock mondiali di mais, il 50% del grano, il 34% della soia mondiale.

Il sottosegretario Centinaio ha poi parlato di Fieragricola: «È una fiera che guarda al futuro, perché l’agricoltura guarda al futuro: sempre più tecnologica e giovane, sempre più attenta all’ambiente, che è quello che la società ci sta chiedendo in questo momento».

Il sottosegretario  è intervenuto anche sul Tavolo Latte, legato a una delle filiere maggiormente sotto pressione per i rincari delle materie prime e dei mangimi e per il boom dei costi energetici. «Il Tavolo Latte deve andare avanti tra persone serie, che poi gli accordi li mantengono. Io ho visto tante strette di mano, tanti sorrisi, per poi sapere che quel tavolo alla fine non aveva portato a nessun risultato, se non a livello mediatico. Continuo a pensare che bisogna fare più incontri e alla fine di ogni incontro capire se quello che si è deciso è realizzabile, in caso contrario è soltanto accademia».

Infine sulle agroenergie ha commentato: «Abbiamo messo a disposizione i fondi per il fotovoltaico, ma continuo ad essere dell’idea che bisogna sburocratizzare tutta quella partita legata al biogas e al biometano, perché in questo momento sta disincentivando gli agricoltori ad andare in quella direzione. Dobbiamo fare impianti il più velocemente possibile».

Riccardo Verzè