Il voto

Taglio parlamentari:
il referendum
spiegato nei numeri

Il voto
Def: Senato approva rinvio pareggio
Def: Senato approva rinvio pareggio

Oltre al voto per eleggere il nuovo presidente della Regione e il nuovo Consiglio regionale (e in 57 Comuni veronesi anche per le elezioni suppletive del Collegio 9 del Senato, articolo sotto; oltre che in sei Comuni anche per eleggere il sindaco) domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15 gli elettori sono chiamati alle urne anche per il referendum sulla riforma costituzionale per la riduzione di oltre un terzo del numero di parlamentari. Il referendum è confermativo. Serve in questo caso a confermare l’approvazione della legge di revisione costituzionale, dal titolo «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvata in via definitiva dalla Camera dei deputati l’8 ottobre 2019.

 

PERCHÉ SI VOTA

Questo tipo di referendum si rende necessario per varare una riforma costituzionale che non ha ottenuto almeno i due terzi dei voti di ciascuna camera del Parlamento. In questo caso, infatti, non ha ottenuto in seconda deliberazione anche i due terzi dei voti al Senato, mentre li ha ottenuti alla Camera dei deputati. Un quinto dei senatori ha quindi potuto chiedere il referendum confermativo, quello per cui domani e lunedì i cittadini sono chiamati a esprimersi con il voto.

 

I NUMERI

La riforma sottoposta al voto dei cittadini prevede di ridurre dagli attuali 630 a 400 i deputati alla Camera e dagli attuali 315 a 200 i senatori. In pratica si prevede il taglio del 36,5 per cento dei componenti di entrambi i rami del Parlamento. Chi voterà dunque «Sì» sarà favorevole a ridurre il numero dei parlamentari e quindi ad approvare la riforma; chi voterà «No» chiederà invece che la riforma venga abrogata. In questo tipo di referendum non servirà il quorum dei votanti.

 

IL QUESITO

La scheda, di colore azzurro (a fianco pubblichiamo il fac-simile) contiene il seguente quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero di parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019

 

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Enrico Giardini