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«La soluzione virale»

Il piccolo (ma curatissimo) film di una famiglia veronese sul virus

di Riccardo Verzè
Un frame del cortometraggio
Un frame del cortometraggio
La soluzione virale

Un cortometraggio diviso in tre episodi, tutti girati fra terrazzo, salotto e corte.

Con il coronavirus come «causa» (che li ha obbligati a rimanere in casa) e come tema dell'opera.

 

Autori tre bambini veronesi con i loro genitori, con una trilogia intitolata «La soluzione virale» («Una scoperta sensazionale», «un fenomeno globale», «una soluzione geniale» gli episodi) pubblicata con un discreto successo su youtube e girata con gusto e attenzione.

 

 

I bimbi si chiamano Galileo, Ottaviano e Atena (cha hanno rispettivamente 8, 5 e 2 anni), i loro genitori sono Giordano Bruno Tedeschi, che insegna trombone al Liceo Musicale Montanari, e Linda Anzolin, che insegna alla Scuola Media Fincato-Rosani in Borgo Venezia.  Nel video coinvolti anche i nonni materni che vivono con loro.

 

«L’attività», spiega Tedeschi, «era utile anche per fornirgli informazioni in maniera adeguata riguardo al periodo che stavamo passando: ad esempio è difficile far capire a bambini di quell’età il perché di certe scelte responsabili come quella di non uscire».

E poi, racconta, «hanno assaporato la magia del cinema dal di dentro. Ogni piccola scena quindi veniva prima discussa, poi organizzata in piccole riprese e quindi ci si sguinzagliava a cercare oggetti di scena in giro per la casa».

Il tutto, ambientato negli anni Venti, assolutamente da vedere.

Dopo quell'esperienza, sulla scorta dell'entusiasmo, hanno anche realizzato un video didattico sui Neanderthal partendo da una ricerca che Galileo doveva preparare per la scuola. 

 

 

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