SOLIDARIETÀ.

L’appello scout: «Aiutiamo Verona»

AiutiAmoVerona spot

Un punto della loro legge dice: «Gli scout sanno obbedire». Un altro dice che «si rendono utili e aiutano gli altri». E il clan del gruppo Tartaro Tione 1 dell’Agesci, il movimento cattolico, hanno coniugato i due punti correndo in aiuto nella nostra sottoscrizione #aiutiAMOverona: restando a casa, quindi obbedendo al decreto dell’emergenza, hanno deciso di rendersi utili montando un breve video che hanno poi pubblicato sulle pagine dei social network del gruppo e personali. Nel cortometraggio invitano tutti ad aderire alla nostra raccolta fondi.

 

 

L’iniziativa è del clan Daü, con i ragazzi più grandi tra 18 e 20 anni circa, che ha la sede a Engazzà (mentre la base del gruppo è L’Airone, la villetta a Erbè requisita alla mafia e assegnata a loro che l’hanno trasformata per le attività scout): «L’idea è partita dai ragazzi», spiega uno dei due capi, Piero De Marchi, 28 anni, che guida il clan con Sara De Marchi, 24. «Volevamo riprendere la nostra attività a distanza e loro volevano creare qualcosa di positivo e di concreto. Un gruppetto ha scelto come “atto di coraggio”, come lo chiamiamo noi scout, di fare il video».

 

Ognuno ha vestito la divisa e si è ripreso a casa - qualcuno anche con il fratello o la sorella scout - dicendo: «Io resto a casa». Le sequenze sono state montate e si aprono e si chiudono con il logo della nostra iniziativa sormontato da un airone, il simbolo del gruppo, che indossa il fazzolettone giallo a strisce rosse e blu.

 

I ragazzi hanno poi condiviso il video e hanno trovato il sostegno mediatico anche dell’amministrazione comunale di Nogara e del sindaco Flavio Pasini che hanno divulgato, a loro volta, il video nelle pagine istituzionali. Non solo. Il clan ha anche devoluto ad #aiutiAMOverona parte della sua cassa di gruppo. Ora passa la palla a genitori, amici e a tutti coloro che saranno raggiunti dal video.

 

«Abbiamo deciso di metterci in gioco per migliorare il mondo», spiegano i ragazzi. «Noi abbiamo contribuito, ora se vuoi puoi farlo tu». I ragazzi del Tartaro Tione 1 spiegano che tutti possono contribuire anche con una piccola goccia che insieme alle altre può fare un mare. Quel mare di generosità che andrà in toto agli ospedali e alla sanità veronesi.

 

L’iniziativa #aiutiAMOverona del gruppo editoriale Athesis, con L’Arena, Telearena e Radio Verona, ha superato ieri le 5.000 donazioni per un totale di quasi 1,6 milioni di euro. È sostenuta dal Comune di Verona e dalla Fondazione Comunità veronese, ente no profit che coordina e gestisce i bonifici in arrivo e le destinazioni, senza chiedere un euro.

 

 

PER DONARE

causale Emergenza Coronavirus- AiutAMO Verona sul conto corrente intestato a Fondazione della Comunità Veronese) 

IBAN IT 85 X 05034 11711 000000006210

 

 

Sinora gran parte della somma raccolta è stata destinata ad acquisti. È stata assegnata all’Ulss9 Scaligera e all’Azienda ospedaliera di Verona perché potessero acquisire nuove strumentazioni per i loro ospedali. Il fondo sinora è stato speso per comprare respiratori, pompe per l’infusione dei farmaci da distribuire a tutti gli ospedali, monitor multiparametrici e ventilatori per i reparti di subintensiva. Denaro è stato donato anche alla Croce Verde. Ma l’emergenza continua, perciò voi continuate a donare. •

Maria Vittoria Adami