L’INIZIATIVA.

Donazioni, Verona
non si ferma mai

Reparto di terapia intensiva all’ospedale Magalini di Villafranca
Reparto di terapia intensiva all’ospedale Magalini di Villafranca

Una generosità che commuove. Per chi mette grandi somme ma anche per la pensionata che decide di mandare 50 euro con un grande sforzo economico, il più bel gesto possibile in un momento complicato per tutti. E anche i piccoli contributi possono fare la differenza nella raccolta fondi organizzata dal gruppo editoriale Athesis con L’Arena, Telearena e Radioverona assieme al Comune e alla Fondazione comunità veronese.

 

 

PER DONARE

causale Emergenza Coronavirus- AiutAMO Verona sul conto corrente intestato a Fondazione della Comunità Veronese) 

IBAN IT 85 X 05034 11711 000000006210

 

 

 

Generosità da parte di tanti, anche di parecchi imprenditori veronesi che hanno messo mano al portafoglio donando somme ingenti per l’acquisto di attrezzature e materiale sanitario per gli operatori veronesi. L’ultimo in ordine di tempo è stato l’ente Veronafiere con i suoi 50mila euro, ma gli esempi sono tantissimi, e molti altri ne stanno arrivando anche in questi giorni. Generosità senza limiti, ma che purtroppo non basta mai.

 

Perchè l’emergenza continua e questo dannato Coronavirus prosegue la sua corsa che pare inarrestabile, mietendo vittime e mettendo a dura prova tutti gli ospedali del nord Italia anche quelli del resto del paese. E anche a Verona e provincia le strutture ospedaliere stanno facendo di tutto per assicurare le cure a chi abbia contratto il virus, ma i posti in terapia intensiva sono sempre pieni e purtroppo mancano le attrezzature.

 

Così il nostro gruppo editoriale ha promosso la campagna fondi #aiutiAMOverona, che nel giro di due settimane ha conquistato tantissime persone, visto che le a ieri pomeriggio le donazioni erano salite a quota 4.306, ben 263 in più rispetto al giorno precedente.

 

Il milione di euro è stato abbondantemente superato, visto che sempre fermandolo a ieri alle 17 il conteggio - e altri soldi nel frattempo stanno arrivando, visto che i bonifici ci mettono anche alcuni giorni per essere contabilizzati - era arrivato alla cifre di un milione 339mila e 889 euro, con un incremento di 203mila 155 euro rispetto al precedente. Soldi che sono già serviti per acquistare materiale prezioso, con un primo pagamento di 490mila ed un secondo di 570mila euro di pochi giorni fa.

 

Denaro che era stato così suddiviso: 280mila all’Ulss 9 che comprende i vari ospedali della provincia, 220mila all’Azienda ospedaliera integrata universitaria, poi 30mila rispettivamente alla Pederzoli di Peschiera e al Sacro Cuore di Negrar, oltre a 10mila alla Croce Verde di Verona.

 

«La gente sta facendo tanto, tantissimo, ma non ci si può fermare», aveva detto il presidente della Fondazione comunità veronese Fabio Dal Seno, «siamo ogni giorno sorpresi dalla generosità delle persone ma le spese delle strutture sanitarie sono ingenti e non possiamo rallentare». Ogni contributo è importante, le grosse cifre degli imprenditori come i piccoli grandi gesti di ogni cittadino, anche i 10, 20 o 50 euro.

 

Piccole gocce in un mare di solidarietà che cresce sempre di più, per aiutare gli ospedali veronesi ad acquistare tutte le attrezzature necessarie. Ogni centesimo versato sul conto corrente numero IBAN IT 85 X 05034 11711 000000006210 verrà usato per la campagna e usato solo per l’acquisto di ciò che negli ospedali è più urgente e scarseggia. • 

L.MAZ.