Sono già 3.546 le persone protagoniste del progetto

Donazioni, sfiorato il milione di euro

Anche gli ex gialloblù del Verona partecipano alla raccolta fondi
Anche gli ex gialloblù del Verona partecipano alla raccolta fondi

Adesso l’obiettivo è il milione. Una cifra straordinaria per la raccolta fondi - #aiutiAMOverona promossa dal gruppo Athesis e capace di coinvolgere sempre più persone. Cittadini di Verona e provincia, imprenditori - l’ultimo esempio in ordine di tempo sono i 100mila euro della famiglia Riello - e anche sportivi, con l’aiuto dell’Hellas Verona ma adesso anche degli ex calciatori gialloblù e di alcune società dilettantistiche.

 

Prosegue senza sosta l’iniziativa che coinvolge oltre a L’Arena, Telearena e Radioverona anche il Comune e la Fondazione comunità veronese che gestisce la raccolta e la destinazione dei fondi già devoluti agli ospedali veronesi per l’acquisto e l’approvvigionamento di materiale medico e sanitario di ogni tipo per aiutare a sconfiggere l’emergenze Coronavirus: ieri pomeriggio si erano aggiunti tanti altri donatori portando il totale delle persone coinvolte a 3.546, mentre la quota complessiva era arrivata a 931.158 euro, ma la cifra potrebbe già essere molto più alta visto che il conteggio si ferma intorno alle 17 e alcuni bonifici hanno bisogno di alcuni giorni per essere contabilizzati.

 

Un progetto dal cuore grande, come quello della Asd Ex Calciatori Hellas Verona, l’associazione che riunisce ex giocatori gialloblù impegnati con varie iniziative nel segno della solidarietà. Anche loro hanno voluto donare il massimo possibile per le loro casse, ben 7.500 euro.

 

«Cercavamo qualche iniziativa che si occupasse delle strutture di Verona e provincia, e questa del gruppo Athesis ci è sembrata perfetta», conferma il presidente Sergio “Chicco” Guidotti, «noi ci sentiamo parte della città e volevamo essere presenti sul territorio. Abbiamo deciso di destinare la somma che solitamente va all’iniziativa dei bambini palestinesi ai camp estivi dell’Hellas, visto che quest’anno probabilmente non si potrà fare. Abbiamo dato quanto potevamo, e vorremmo essere da esempio per tanti altri cittadini, speriamo che la raccolta continui a crescere così come sta facendo, aiutando sempre più strutture ospedaliere locali».

 

Intanto crescono le adesioni anche dal mondo del calcio dilettante. Il progetto con apripista il ValdalponeRoncà, il Valgatara, il San Zeno e il San Giovanni Ilarione ha trovato subito terreno fertile e si è esteso ad altri club. Su iniziativa di staff e e giocatori della prima squadra il Colognola ha aderito devolvendo l’importo di 1000 euro mettendo a disposizione la quota “multe”.

 

Ecco l’Aurora Marchesino che ha chiamato a raccolta anche parenti e amici e la risposta non si è fatta attendere, adesione totale. L’Alba Borgo Roma è stato tra i primi club a scendere in campo con due filmati a tema divulgati in rete. Destinazione Ospedale Magalini di Villafranca l’importo multe (730 euro) del Quaderni con il contributo dello staff tecnico; alla Croce Rossa e alla Protezione Civile il fondo cassa e multe della Sambonifacese. Altri club hanno preferito rimanere anonimi, ma è la goccia continua che riempie l’oceano. Sono queste le vittorie più importanti. • ha collaborato Piero Corsato

Luca Mazzara
# Sposta il focus sul parent