«L'orso M49 in una gabbia troppo piccola», Rotta interpella in ministro

Orso M49 sul Carega (Tommaso Borghetti)

«L'orso M49 è detenuto in un'area troppo piccola per fare sì che stia adeguatamente. Il ministro dell'ambiente invii subito gli ispettori per verificare le condizioni fisiche del plantigrado e anche e della altra orsa, DJ3, che si troverebbe nella stessa area in Trentino, a Casteller».

 

A portare a Roma, sul tavolo del ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, la questione dell'orso M49 è stata l'onorevole veronese del Partito Democratico, Alessia Rotta.

 

La fuga dell'orso dalla sede di confino in Trentino aveva appassionato, nel luglio 2019, tutta Italia e il plantigrado aveva suscitato «tifo da stadio» a suo favore da parte di milioni di persone, non solo di ambientalisti e animalisti. Sogno di libertà che si è però nuovamente infranto con la sua nuova cattura, qualche settimana fa, per fortuna senza conseguenze fisiche. M49, nell'aprile scorso, era stato immortalato anche in territorio veronese nell'area del Carega, quando ancora viaggiava libero dopo il letargo invernale.

 

La fuga dalla prigionia gli era valsa il soprannome di Papillon. Papillon, al secolo Henri Charrière, era il nomignolo derivante dal tatuaggio di una farfalla che aveva sul suo petto. 

 

M49 è considerato un «soggetto problematico» per le razzie fatte durante le sue scorribande. Claudio Groff, responsabile per i Grandi carnivori del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, aveva conferma che M49, nell'aprile scorso, era in zona fra Malga Campobrun e Rifugio Scalorbi. L'animale aveva esplorato i due rifugi più alti del Carega, facendo diversi danni a porte e finestre, in particolare al rifugio Fraccaroli. O

 

ra l'onorevole Rotta chiede di metter la parola fine alle presunte o possibili sofferenze di M49. «Da articoli di stampa», ha scritto l'onorevole in una interrogazione del 13 maggio, «sembrerebbe che lo spazio a disposizione di questo orso sia di 0,8 ettari di terreno, peraltro condiviso con un'altra orsa lì reclusa da anni, DJ3. Se fosse confermato, significherebbe che l'area a disposizione di M49 e di DJ3 sarebbe di soli 7.605 metri quadri, assolutamente insufficiente a garantirne il benessere e, soprattutto, l'adeguata mobilità».

 

Poi la bordata: «La Provincia di Trento ha già dimostrato nel recente passato (nella precedente consigliatura, n.d.r.) di non avere a cuore la salute degli orsi avendo abbattuto l'orsa ribattezzata Daniza. Cosa che aveva prodotto giusta indignazione in tutta Italia e anche scontri di piazza». Di qui la richiesta della parlamentare scaligera di conoscere «se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti e se non ritenga urgente adottare iniziative per verificare le condizioni fisiche e generali di entrambi gli orsi e individuare una sede adeguata, diversa da quella attuale, per garantirne il benessere». 

Gerardo Musuraca