L'APPELLO

In Sierra Leone 96 scimpanzè in lockdown: «Aiutiamoli»

Scimpanzè al Parco Natura Viva
Scimpanzè al Parco Natura Viva

Le restrizioni causate dalla pandemia non hanno risparmiato le comunità animali: novantasei scimpanzé, salvati nel corso degli anni dal bracconaggio in foresta o sottratti a chi li deteneva come animali domestici, stanno affrontando il quarto mese di lockdown insieme ai 35 membri dello staff del Tacugama Chimpanzees Sanctuary, in Sierra Leone. Ma mantenere la struttura costa 10mila euro al mese: senza visitatori e senza entrate gli scimpanzè sono a rischio di estinzione.

 

A lanciare l’allarme in occasione della Giornata Mondiale degli Scimpanzè che cade oggi è il Parco Natura Viva di Bussolengo, dove vive la colonia più popolosa d’Italia di questi primati: “Molti degli esemplari ospitati al santuario in Sierra Leone - spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva - arrivano da piccoli, spesso dopo aver subito l’uccisione della madre e la cattura per finire nel mercato illegale degli animali domestici da parte dei bracconieri. La lunga riabilitazione di questi esemplari, un gigantesco lavoro di educazione con le comunità locali e la ricerca scientifica svolta direttamente in foresta adesso rischiano di fermarsi per sempre a causa del blocco dei circuiti ecoturistici e dell’assenza totale di sostegno pubblico, proprio in un momento critico per gli equilibri di convivenza tra uomini e animali”.

Il Tacugama Chimpanzees Sanctuary ha attivato una raccolta fondi pubblica per aiutare gli scimpanzè a sopravvivere durante l’emergenza.

# Sposta il focus sul parent