Un vero rilancio in chiave Ue

Il 2021 è l’Anno europeo delle Ferrovie, anche grazie alla Commissione europea, che ha voluto puntare l’attenzione alla mobilità su ferro. Il treno è ecologico e «sostenibile», ancor di più oggigiorno con i nuovi convogli e con i recentissimi treni ad idrogeno, che vedremo in azione fra due anni sulla linea Brescia-Iseo delle Ferrovie Nord. Con i 28 miliardi di euro da spendere, grazie al «New Generation-Recovery Plan», l’Italia ha la grande opportunità di far crescere il numero delle persone e delle merci da spostare su rotaia, togliendo migliaia di camion con le loro emissioni di gas dalle nostre strade ed autostrade. È un’occasione irripetibile, e per questo motivo la nostra nazione non può farsi sfuggire questa opportunità che ci dà l’Europa unita! Sarà la migliore risposta alle criticità della mobilità, all’efficienza energetica ed alla sicurezza. E poi, in un momento così complicato per l’economia e con gravissimi problemi per la disoccupazione dilagante, tutto ciò sarà una boccata d’ossigeno per il lavoro, grazie alla riapertura dei cantieri, al fine di concludere varie tratte di linee già contemplate nell’ormai lontano «Piano Poliennale Fs» del 1981-1983! Una bella novità è quella del progetto per ripristinare la storica rete dei «Trans-Europ-Express», ormai cancellati da 25 anni, cercando di fare la concorrenza agli aerei, mediante l’apertura della nuova galleria del Gottardo, del Monte Ceneri, con il potenziamento della Briga-Svizzera Ovest, e successivamente il lunghissimo tunnel del Brennero. Inoltre, si andrà avanti con la Tav Lione-Torino e con la importantissima nuova linea del «Terzo Valico» tra Genova ed il Piemonte Orientale, tassello determinante per il futuro Corridoio europeo per trasporto-merci dal porto ligure a quello di Rotterdam (Paesi Bassi). Il Parlamento europeo ci invita alla riapertura delle vecchie linee locali e regionali abbandonate nel corso degli anni per la miope politica dei «rami secchi». Inoltre, vi è un patrimonio storico attualmente vittima del degrado, che deve essere assolutamente salvaguardato e tutelato. Vi sono opere d’arte come ponti, viadotti, stazioni di pregevole fattura e posti in zone turisticamente strategiche. Si pensi al ponte «Eiffel» sulla chiusa al traffico Civitavecchia-Capranica, in un contesto di natura e di borghi medioevali nel territorio dell’antica Etruria. In Grecia quest’anno c’è entusiasmo per il rilancio della Rete ellenica, grazie al nuovo collegamento fra Atene e Salonicco per mezzo del «Pendolino» costruito e modificato per le Ferrovie Elleniche a Savigliano (Cuneo). Un po’ d’Italia anche in territorio greco, con nuove collaborazioni tra Fs Italia e le altre Reti nella Penisola balcanica ed in Turchia (Alta Velocità Istanbul-Ankara). Per nostra fortuna come sembrano preistorici i tempi in cui l’ineffabile ex ministro Toninelli parlava contro il progresso ed arzigogolava sulla non meglio precisata decrescita felice! VERONA

Paolo Spadafora