Un potere che prevarica

Bufera sul Consiglio superiore della magistratura a seguito delle intercettazioni di telefonate dell’ex capo della associazione magistrati Luca Palamara, nelle quali dichiarava che l’inchiesta su Matteo Salvini doveva proseguire anche se non vi erano motivi probanti. A ciò si aggiunga l’intervista dell’ex magistrato De Magistris, oggi sindaco di Napoli, in cui dichiarava che allorquando indagava su Berlusconi veniva lodato e incoraggiato dall’ex presidente Napolitano mentre se avviava una inchiesta su qualche esponente di sinistra veniva seriamente redarguito. Da tutto ciò emerge chiaramente che la vita politica italiana è da diverso tempo condizionata dal pesante intervento di una parte importante della magistratura che usa il proprio potere per contrastare politicamente il centro destra e favorire invece il centro sinistra. Questa è una situazione intollerabile per un Paese democratico, come dovrebbe essere il nostro, in cui nessuno dei tre poteri- legislativo, esecutivo, giudiziario- deve prevaricare sugli altri ma svolgere il proprio compito in autonomia e rispetto reciproco. VERONA

Antonio Bonente