Un bell’aiuto solo a parole

In regime di pandemia Covid-19 i massmedia facevano a gara nel ringraziare le «persone necessarie», giustamente i medici e gli infermieri poi tutti gli addetti alla Sanità, esaltando anche i supermercati e i loro collaboratori che si prodigavano nell’aiuto agli italiani. L’aiuto è stato che immediatamente i supermercati hanno aumentato le merci dal 10% al 20% sospendendo gli sconti abituali di fine mese o le promozioni con la scusa di non far fare assembramenti (bella scusa, bastava controllare gli accessi). Mentre per televisione intervistavano i pescatori che dicevano di dover buttare il pescato causa chiusura ristoranti, nei supermercati questi rincaravano. Bell’aiuto che davano agli italiani. Medesima cosa per le assicurazioni che pur avendo noi le auto ferme in garage con il traffico quasi a zero, annunciavano di essere vicini ai loro clienti e tranne qualche società di buon senso (regalando briciole), se ne sono fregati altamente del grande risparmio avuto per mancanza di incidenti. Altro bell’aiuto agli italiani. A parole sono tutti bravi, a fatti come sempre... Fermo restando che ogni giorno più volte al giorno si chiedeva agli italiani di contribuire con donazioni sia alla Protezione civile sia ad altre Istituzioni non dichiarando mai però, quanto ricevuto e come speso (che strano). In pratica l’aiuto che tanti dichiaravano di dare agli italiani di fatto l’hanno incamerato loro. «Nihil sub sole novi», dicevano i latini, niente di nuovo sotto il sole. VERONA

Maurizio Bolzoni