Tutti contro la barbarie

Che spettacolo indecoroso! Ad ogni ricorrenza istituita (in questo caso il giorno del Ricordo) che dovrebbe riunirci per ricordare e rendere omaggio a chi è stato ucciso dalla barbarie cieca di altri esseri, c’è sempre qualcuno, calpestando la memoria dei morti, che approfitta per ribadire proprie tesi, ovviamente, in contrasto con l’altra parte. Non ci siamo proprio. Di fronte a massacri, uccisioni, stupri, torture, pulizie etniche e quant’altro una mente depravata possa compiere, c’è una sola cosa da fare: condannare fermamente senza se e senza ma gli autori di cotanta barbarie. I martiri delle foibe e dell’esodo ce lo chiedono, e noi tutti glielo dobbiamo. Hanno atteso per troppi anni che il nostro colpevole silenzio finisse. VERONA

Carlo Franco