Tra politica e vecchi delitti

Con tutti i Dpcm e con le restrizioni di libertà individuale, non ci è rimasto altro che rimanere in casa a sorbirci i vari programmi televisivi. Vista poi la piega politica degli ultimi tempi, nei vari canali televisivi non mancano di certo i vari talk show, con i diversi conduttori e i noti politici o giornalisti che ruotano nelle diverse testate di informazione. A chi piace ascoltare la Palombelli, chi ha simpatie per Floris, chi è affascinato dalla Gruber, chi vuole vedere le acrobazie di Giordano, a chi piace la sobrietà di Formigli, chi rimane ancorato alle vecchie immagini in chiaro scuro di Vespa. Ma sempre soliti monologhi e propagande di partito di qua e di là dei soliti politicanti. Ai fautori del varietà, da vedere i vari programmi di intrattenimento con i soliti maestri/e del sensazionalismo e la solita tv cosiddetta «spazzatura», agli appassionati di sport di certo non mancano le varie trasmissioni sportive, quasi tutte simili negli argomenti e nei protagonisti in cui fa da regina incontrastata la dea «pelota». Non mancano per i cultori del «reality quotidiano» le trasmissioni che fanno emergere i fatti quotidiani, di solito improntati al malanno, alle truffe di vario genere o al delitto della porta accanto e qui ho visto in questo ultimo periodo che son tornati vecchi revival, vecchi delitti che noi veronesi pensavamo di aver dimenticato... vedi i delitti di Stevanin o di Maso. In prima serata e con il narratore/protagonista attorno a cui ruota la trasmissione. Io credo che non abbiamo bisogno di amarcord di questo genere, basta! Se ne è parlato a dismisura, in sovrabbondanza. Datemi esempi e fatti gratificanti, fate parlare persone altruiste e di animo. Se questo non è possibile e volete l’amarcord, ridatemi film come «Qualcuno volò sul nido del cuculo» o anche «Rambo», ma per favore, non voglio addormentarmi con gli spiriti funesti dei vari assassini. SAN MARTINO BUON ALBERGO

Pierluigi Aldegheri