La soluzione del FarmaCup

Chiunque abbia avuto la necessità anche solo una volta di rivolgersi al Cup, Centro unico di prenotazione, per una visita specialistica o le analisi cliniche ha potuto verificare la sostanziale inefficienza del sistema di accettazione. La lunga attesa agli sportelli e soprattutto al telefono, che spesso risponde con una voce registrata, genera una inutile situazione di ansia per chi già si trova in un comprensibile stato di fragilità dovuta alla condizione patologica in atto. Io non abito più a Verona. Nella città in cui risiedo, come in molte altre città italiane, è attivo un servizio, aggiuntivo a quelli indicati, chiamato FarmaCup. L’utente si reca in farmacia con la prescrizione medica e il farmacista, che dispone di un terminale collegato con il Cup, è in grado di effettuare la prenotazione richiesta in tempo reale: compatibilmente con la disponibilità delle strutture convenzionate con il Servizio Sanitario e con i requisiti di urgenza stabiliti dalla prescrizione, l’utente può scegliere il giorno, l’ora e la struttura cui rivolgersi in base alle sue necessità. Il servizio è offerto dalle farmacie gratuitamente; non ci sono code né attese, basta rivolgersi alla farmacia più vicina e presentare la richiesta, il tutto in un ambiente più rassicurante di una sala d’attesa e meno impersonale di un colloquio con l’operatore di un call center. Il sistema è senza dubbio vantaggioso per il Cup, che in questo modo si trova a gestire un minor carico di telefonate e di richieste agli sportelli e può così aumentare la propria efficienza; per le farmacie anche, che possono così intensificare il rapporto di fiducia instaurato con i loro clienti fornendo un servizio poco impegnativo ma gratificante per l'utente; e ovviamente per gli utenti, come è facile intuire, poiché amplia le possibilità di accesso al servizio diminuendo i tempi, e lo stress, e di conseguenza migliorando anche qualitativamente il rapporto con il Servizio sanitario. PERUGIA

Gino Copelli