L’invasione delle moto

Da diversi anni trascorro lunghi fine settimana e periodi estivi in una contrada di Bosco Chiesanuova. Bosco è davvero un bel paese, per i residenti e per i turisti: ricco di negozi di vario genere, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Vi sono iniziative culturali interessanti e rivolte a varie fasce d’età, una bella e rinnovata biblioteca. Il contesto di contrade e boschi circostanti offre la possibilità di distensive passeggiate ed escursioni. Questo luogo di benessere e bellezza, vicino a Verona, è ormai da anni progressivamente danneggiato da un fenomeno che non sembra trovare alcun argine: l’invasione, in particolare nei fine settimana, di moto rombanti che sfrecciano per le strade del Comune recando un grave disturbo alla quiete pubblica. Il rumore è veramente un inquinamento acustico incessante, a partire dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. Senza aver nulla contro la moto, che anzi permette di viaggiare in grande libertà, mi chiedo come sia possibile consentirne o quantomeno tollerarne un uso così maleducato e violento per l’ambiente. Un uso del mezzo che, come purtroppo sappiamo dai giornali, espone i motociclisti stessi a pericoli anche mortali. Forse sono distratta, ma non mi è capitato di vedere vigili urbani e forze dell’ordine che intervengano a mitigare un fenomeno così negativo. Tra l’altro penso proprio che questi centauri, sempre in gruppo, in sella alle loro moto rombanti e inquinanti, non portino vantaggi significativi dal punto di vista economico ai vari esercizi commerciali. Tale fenomeno viene prevalentemente subìto in modo generalizzato! Sarebbe quindi importante aprire un tavolo di riflessione tra istituzioni e anche con i cittadini per ricercare una risposta positiva al problema. LUGAGNANO

Nora Cinquetti