Grazie a medici e infermieri

Sono stata vittima di un grave incidente stradale a seguito del quale sono stata ricoverata per 60 giorni nell’Ospedale di Borgo Trento nel reparto «Centro Ustioni-Chirurgia Plastica», e con la presente voglio porgere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti gli operatori sanitari coinvolti. Nella specie, intendo sottolineare la grande umanità incontrata e che mi ha permesso di superare anche dal punto di vista psicologico un momento particolarmente delicato della mia vita, essendo diventata mamma da soli 7 mesi. Ringrazio, in particolare, il direttore del reparto di chirurgia vascolare, il dottor Gian Franco Veraldi e tutta la sua equipe, il dottor Luca Mezzetto, il dottor Fabio Simoncini, il dottor Marco Macrì, il dottor Paolo Criscenti e il dottor Lorenzo Scorsone per la professionalità, la competenza e la serietà con cui hanno condotto gli interventi chirurgici necessari. Ringrazio, inoltre, il direttore della chirurgia plastica e centro Ustioni, il dottor Maurizio Governa con tutta la sua equipe, il dottor Edoardo Dalla Pozza, il dottor Enrico Vigato, il dottor Massimiliano Bruti, il dottor Luigi Gallici, la dottoressa Alessandra Marchi, la dottoressa Jasminka Minic, la dottoressa Martina Hubova, per la comprensione, la gentilezza, la professionalità e l’attenzione dimostrata nei miei confronti. Voglio, infine, menzionare tutte le infermiere e gli infermieri di quest’ultimo reparto nel quale sono stata a lungo degente per la delicatezza e la cortesia con cui mi hanno trattata. Ringrazio, quindi, la caposala Tiziana De Biasi, Elena Barana, Martina Bussola, Sirne Calzavara, Nicoletta Cederle, Elisabetta Corsi, Silvia De Rossi, Michael De Blasi, Luca Ferrari, Laura Gasparini, Antonino Giuliano, Lucia Menini, Elena Romani, Stefania Zordan, Elisabetta Cremonese, Cristina Plicher, Mirella Zambonin, Deborah Tebaldi, Paola Rizzardi, Maddalena Monese, Giorgia Bombieri, Paola Fantoni, Lisa Menotti. È confortante sapere che ci sono persone che, nello svolgere il proprio lavoro, si adoperano anche per dare il conforto e la cura di cui si ha bisogno in momenti particolarmente difficili. VERONA

Anna Bimbatti