Deve iniziare il Rinascimento

L’Umanesimo e il Rinascimento, che più o meno tutti abbiamo studiato a scuola, sono diventati in questo anno di pandemia argomenti di vita e di attualità. È stato, infatti, un anno travagliato, attraversato da restrizioni sociali, sofferenze e speranze, che ci richiama il periodo dell’Umanesimo, alla fine del 1300, durante il quale il tema centrale era l’uomo e l’esistenza umana. Abbiamo trascorso un anno a parlare, tutti i giorni, dell’essere umano, corpo e anima; a parlare di noi, delle persone note e sconosciute, dello stato di salute dei cittadini, del bisogno di libertà specie nei giovani, della dignità da salvaguardare specialmente negli anziani; abbiamo acuito la nostra sensibilità verso la vita e la riflessione sul valore della persona. Ma ora, in parallelo alla storia, dopo l’Umanesimo dovrebbe iniziare la fase della rinascita, del Rinascimento, il cui termine, di origine religiosa, indica una ‘seconda nascita’. E, guarda caso, il grande piano di ripresa e di sviluppo si chiama Descovery fund, fondo della rinascita. Tenendo presente che i caratteri del Rinascimento erano l’interesse per la natura, la ripresa della scienza e lo sviluppo dell’uomo nelle sue varie dimensioni, i prossimi progetti di sviluppo non dovrebbero limitarsi all’aspetto economico, ma alla promozione anzitutto dello sviluppo umano in tutte le sue espressioni, cognitive, relazionali, creative ed espressive. E il motore di tutto ciò è la scuola, in tutti i suoi livelli e indirizzi. Se ai tempi del Rinascimento si fossero limitati all’aspetto economico, trascurando la formazione umana, non avremmo avuto i grandi personaggi della scienza e dell’arte come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Donatello, Botticelli, Brunelleschi, Caravaggio, Tiziano, Bramante, Tintoretto, Beato Angelico, Paolo Veronese, Bellini, Brunelleschi e molti altri. Ora, chi provvederà ad investire i 209 miliardi nei progetti per la rinascita dell’Italia, pensi a promuovere anzitutto la scuola, i centri culturali, i laboratori permanenti, per uno sviluppo integrale e armonico delle nuove generazioni. Non avremo forse personaggi famosi ma persone equilibrate e realizzate. VERONA

Pio Cinquetti