Commercio elettronico, c’è il reclamo

Negli ultimi due anni l’e-commerce è cresciuto moltissimo
Negli ultimi due anni l’e-commerce è cresciuto moltissimo

Nel 2019 il commercio elettronico ha segnato numeri da record: il volume d’affari a livello mondiale è stato pari a 3.535 miliardi di dollari (+20% rispetto all’anno precedente). Come ricorda il Centro Europeo Consumatori le statistiche evidenziano come in Europa, nel 2019, il 70,6% della popolazione abbia acquistato beni e servizi online. Inoltre le vendite al dettaglio via internet, pari a 309 miliardi di euro, hanno registrato una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Anche in Italia, il volume d’affari dell’online è in crescita: il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2019 è stato stimato pari a 48,5 miliardi di euro, registrando un +17% sul 2018. Proprio per la rilevanza sempre maggiore di questo canale di acquisto, è importante poter risolvere, in modo rapido e a basso costo, i reclami che possono derivare dagli acquisti via web. Se i numeri confermano dunque che l’e-commerce sta rapidamente crescendo purtroppo aumentano anche le problematiche derivanti dal commercio elettronico. Mancate consegne dei beni, prodotti non conformi e ritardi negli interventi in garanzia, sono solo alcuni dei casi segnalati dai consumatori. Per porre rimedio a queste come ad altre criticità, è stata istituita dalla Commissione la piattaforma Odr (Online Dispute Resolution = Risoluzione online delle controversie) che nel 2021 festeggia 5 anni di attività. Per risolvere in maniera rapida e a basso costo i reclami, nel febbraio 2016, è stata infatti attivata la piattaforma, che, sin dalla sua introduzione, si è rivelata uno strumento utile per la risoluzione delle controversie in materia di consumo specie se transfrontaliere, cioè che coinvolgono un professionista con sede nell’Unione Europea, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. La piattaforma Odr è quindi un sito web interattivo istituito dalla Commissione europea per tentare di risolvere in via conciliativa le controversie nascenti da acquisti effettuati online. Per utilizzare i servizi, offerti gratuitamente, è necessario creare un proprio account che permetterà di accedere ad un’area riservata attraverso cui monitorare lo stato del reclamo. Per l’avvio della procedura è sufficiente compilare un modulo: fatto ciò, si potrà scegliere se inviare un reclamo al venditore e chiedere l’intervento di un organismo per la risoluzione della controversia oppure negoziare la risoluzione direttamente con il venditore. Se si sceglie di inviare un reclamo, un’email automatica informa la controparte, che ha 30 giorni di tempo per decidere di aderire alla procedura e proporre al consumatore un organismo Adr tra quelli elencati in piattaforma, cui demandare la formulazione di una proposta risolutiva. La procedura può essere attivata anche da un commerciante per dirimere una controversia online nei confronti di un consumatore residente nell’Unione Europea, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Per saperne di più è possibile collegarsi su adiconsumverona.it/odr/