Cashback, se la transazione non si vede

Un pagamento con una carta di credito
Un pagamento con una carta di credito

Molti consumatori, che hanno aderito al Cashback dall’inizio della sperimentazione, e cioè dalla fase dell’Extra Cashback conclusasi il 31 dicembre 2020, si stanno accorgendo che non tutti gli acquisti pagati sono stati registrati nell’applicativo dedicato App IO. Ciò fa sì che il saldo dei rimborsi risulti minore di quello che è stato effettivamente speso. Per evitare mancate registrazioni, dopo ogni acquisto con Cashback, consigliamo di svolgere periodicamente le seguenti operazioni di verifica: ENTRARE nell’App IO e assicurarsi che la transazione sia nella lista dei pagamenti registrati. Nel caso in cui l’adesione al Cashback non fosse stata eseguita tramite la suddetta App IO, ma attraverso un Issuer convenzionato (ossia il circuito che ha emesso la carta di pagamento), è necessario svolgere la verifica per il tramite di quest’ultimo emittente (Issuer); CONSERVARE lo scontrino fiscale dell’acquisto; CUSTODIRE anche la ricevuta del pagamento elettronico dove è indicato il circuito di emissione della carta e tutte le informazioni della transazione digitale. COSA FARE SE non risultano i pagamenti: il ruolo di PagoPa, dell’Issuer convenzionato e di Consap. Si deve ricorrere a PagoPa o all’Issuer convenzionato (il soggetto emittente la carta di pagamento) a seconda del tipo di adesione al Cashback che si è effettuata: • a PagoPa se si è aderito al Cashback tramite l’App IO. PagoPa fornirà l’assistenza tecnica per partecipare al programma e per visualizzare sull’App IO le transazioni effettuate con gli strumenti di pagamento indicati in fase di registrazione; • all’Issuer convenzionato se si è aderito al Cashback senza l’App IO. L’emittente fornirà la stessa assistenza di PagoPa; • a Consap (la Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici) in caso di mancati o inesatti accrediti dei rimborsi compilando il Modulo di reclamo che Consap metterà a disposizione dal mese di febbraio prossimo. È importante rammentare che per l’assistenza relativa alle singole operazioni di pagamento, sia se si sia aderito con l’App IO sia attraverso altri canali, si deve contattare sempre l’Issuer Convenzionato. COSA FA ADICONSUM. A fronte delle numerose segnalazioni di criticità dei consumatori relative al Cashback, Adiconsum si è subito attivata, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto ed ha già avuto un primo incontro positivo con Consap, al quale seguirà a breve un incontro con PagoPa. Sull’argomento ricordiamo che: IL CASHBACK è un rimborso predisposto dal Governo per chi, a partire dal 1° gennaio 2021, fa acquisti con carte o applicazioni di pagamento (oltre a Satispay, anche Apple Pay e Google Pay, ecc.) in negozi fisici come bar, ristoranti, supermercati, grande distribuzione, artigiani e professionisti. Il rimborso ammonta al 10% di quanto speso con un limite massimo di 300 euro l’anno. Non c’è un importo minimo di spesa. Con un minimo di 50 pagamenti, ogni 6 mesi si riceve un rimborso massimo di 150 euro. Il rimborso massimo per ciascuna transazione è di 15 euro. IL SUPERCASHBACK invece, riguarda le prime 100.000 persone che effettueranno più pagamenti in 6 mesi. Esse riceveranno un rimborso di 1.500 euro a semestre, per un totale di 3.000 euro l’anno. Non c’è limite di importo speso, per cui valgono i pagamenti di qualsiasi entità. Per ottenere il Supercashback conta, infatti, solo il numero degli acquisti effettuati. Al momento, il Supercashback è in vigore per gli acquisti effettuati nei primi due semestri del 2021.