La posta della Olga

Superbonus? Via crucis Altro che cuccagna!

Quasi ogni settimana - scrive la Olga - salta fuori un nuovo bàgolo per le imprese, molte delle quali sorte dal nulla, che consideravano la trovata grillina del cappotto termico una cuccagna mentre ora si rendono conto che assomiglia sempre più a una Via crucis. Io in questa storia non ci ho mai capito un tubo se non che è sfociata subito in un convulso magna-magna già costato allo Stato, come era prevedibile in un Paese che conta più ladri che persone oneste, qualche miliardo di euro in truffe e che, allettati dal "tutto a gratis", condòmini e proprietari di villette e villozze hanno affondato il muso nella scodella, sicuri che il pasto fosse a maca come alla mensa del Barana mentre alla fine, invece di leccarsi i baffi, si gratteranno in testa perché a maca c'è solo, e malapena, l'aria che respiriamo. Dopo che Draghi ha detto che in pratica il superbonus edilizio è una boiata, la vie non è più en rose per il miracoloso cappotto, truffaldino pretesto trainante per nuove caldaie, nuovi infissi, perfino nuove porte d'ingresso che, per entrare nel calderone energetico, devono essere blindate. Fino a ieri, da stupidi pensavamo che si blindassero le porte per impedirne lo scasso. Dunque: mi faccio scorticare la casa per un inutile cappotto, mi faccio ingabbiare per sette-otto mesi da una ragnatela di tubi, mi faccio oscurare e soffocare dai teloni dei ponteggi, e, per di più, permetto che marmaglia sconosciuta invada il mio balcone, marmaglia che mi staccherà l'unità esterna del condizionatore per grattare i muri anche lì e farà a pezzi la Madonnina del capitello perché a casa mia fago quel che voi mi e se me piàse la Madonnina sul pontesèl ghe la méto. Mai! Devono puntarmi addosso un fusìl da léori! Rischio inoltre, nel caso in cui l'impresa andasse in balón o mancassero i materiali, di ritrovarmi in un condominio scuoiato e di doverci vivere per anni. Chi voleva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, vorrebbe, e lo sta facendo, violare anche le nostre abitazioni. In borgo Venezia un amministratore per rassicurare i condòmini che l'impresa è cristallina ha dato incarico a un avvocato di indagare. Novemila euro tanto per cominciare. Sul groppone ovviamente dei condòmini, a conferma che è "tutto a gratis".

Silvino Gonzato