La posta della Olga

Meno igiene personale più coscienza ecologica

Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf - scrive la Olga - in un'intervista a un giornale nazionale racconta le proprie rigorose abitudini di ambientalista, inderogabili specie in questi tempi siccitosi in cui sprecare anche una sola goccia di acqua è delittuoso. Apprendo così che l'ultima doccia se l'è fatta quando era un pischello e giocava a rugby ma che ogni giorno si lava la faccia, le ascelle (le leséne noaltri ghe disémo) e i bassifondi e si dà 'na sguaràtada, ma solo 'na sguaratàda, alle sate. Come spiega, compie queste operazioni di lavaggio rapido con una spugna e dei barattoli (penso di conserva) in cui fa sgocciolare il rubinetto non oltre lo stretto necessario. La prima cosa che me vièn in mente l'è che bisogna stàrghe distante come al Bebo Zanna Gialla, anche lui tenace ambientalista che quando entra al bareto viene subito transennato per tenerne a distanza gli effluvi, ma poi mi dico che se è vero che, come sostiene Pratesi, la siccità durerà ancora due mesi, saremo costretti a imitarlo. Anche a riguardo dello sciacquone del cesso, Pratesi segue delle regole draconiane: dopo una sola pipì non si tira l'acqua, nemmeno dopo la seconda, dopo la terza è facoltativo, dipende dal grado di coscienza ecologica che si ha. Peccato che non dica come ci si deve comportare quando scappa il resto. È invece preciso sul cambio di mutande: ogni tre giorni perché meno si usa la lavatrice e meglio è; comunque, come dice, ci si dà una sbirciatina e si capisce quando è l'ora. Pratesi non parla delle unghie, per cui penso che si possano tagliare a volontà, anche più volte al giorno, visto che l'operazione non comporta consumo di acqua ed energia elettrica. Non si dovrebbe invece usare il fon. Lui non lo usa. I capelli si asciugano al vento o - ma è un suggerimento mio, lui infatti non lo dice - roteando vorticosamente la testa per almeno un quarto d'ora, un esercizio utile per chi soffre di cervicale ma non per chi soffre di stornìsie o della sindrome del móscolo. Domani magari proverò perché, come ho accennato, ci aspettano tempi ancora più difficili in cui ci toccherà cambiare le nostre abitudini, anche, e soprattutto, igieniche. Più spusse, mudande sporche, ma coscienza ecologica pulita.

Silvino Gonzato