Ma la Callas è di casa. Non è Davy Crockett

C'entra o non c'entra Maria Callas - scrive la Olga - con San Giovanni Lupatoto? C'entra, sostiene l'amministrazione comunale che oggi in una piazza del paese inaugura la statua della “divina“ nel centenario della nascita, perché il mito appartiene a tutti e non ha confini. Non c'entra un fico secco invece per il consigliere di opposizione Taietta perché la cantante greca, naturalizzata italiana, ha abitato per qualche tempo a Zevio col marito e manager Meneghini, quindi il monumento è fuori luogo, sia pure di pochi chilometri, meglio sarebbe stato dedicarne uno all'attore Gastone Moschin, lupatotino, l'architetto Rambaldo Melandri di “Amici miei“. Non è una questione di lana caprina ma di lana caprona. Secondo me il Taietta sbaglia. Capirei se il paese avesse eretto un monumento a Davy Crockett, l'eroe di Alamo che non appartiene alla nostra Storia ma a quella di un altro continente («L'America» dice il mio Gino che però confonde Davy Crockett col Cocco Bill del Corriere dei Piccoli). La polemica avrebbe un senso, il sindaco sarebbe probabilmente costretto alle dimissioni, ma in questo caso si tratta della Callas che ha incantato il mondo con la sua voce e che ha diritto di cittadinanza ovunque, compreso San Giovanni Lupatoto. Se il ragionamento tendesse a escludere i personaggi non indigeni dall'onore di un tributo marmoreo o bronzeo, quanti monumenti a Garibaldi si dovrebbero abbattere? E quanti nomi di vie o piazze si dovrebbero scalpellare dalle targhe delle strade e delle piazze? Giuseppe Mazzini era di Genova, fora dai bai! Guglielmo Marconi era di Bologna, fora dai bai! Armando Diaz era di Napoli, fora dai bai! Cesare Battisti era di Trento, fora dai bai! Tutti fora dai bai i foresti, celebriamo solo i nostri e, non essendocene abbastanza, a meno di tirare dentro, come sciaguratamente succede, porci e cani, condiamo la toponomastica attingendo alla natura: via delle Betulle, via degli Abeti, via dei Pissacàni, via dei Persegàri. Il mio Gino dice però che un monumento a Davy Crockett attirerebbe i turisti americani e forse qualche messicano. «E dove lo metaréssito?» gli domando. «Nei giardini della Bra, ma lontàn dalla cóa del cavàl del re Vittorio Emanuele».

Silvino Gonzato