Ma così i commercianti si tirano la sapa sui pié

Fa specie parlare di Natale adesso che el figàr el fa ancora i fighi e c’è gente ancora al mare - scrive la Olga - ma il discorso l’hanno buttato avanti i commercianti del centro storico. Non vogliono le luminarie. Tirare fuori i soldi, per la quota che gli compete, è sempre stato un fastidio, tanto che ogni anno c’è stato chi si è sfilato. Figuriamoci adesso che i costi dell’energia elettrica sono diventati, assieme a quelli del gas, una delle prime cause di ulcera. A meno di ripensamenti e a meno che il Comune non si accolli l’intera spesa, quest’anno il Natale sarà quaresimale. Intendiamoci, le luminarie non sono il Natale, ma un Natale senza il suo corredo di luci e ornamenti perde quell’atmosfera gioiosa che viene a interrompere i lunghi mesi autunnali e invernali di una città che vive solo nella bella stagione e poi entra in tenebroso letargo. Il mio Gino dice che, rinunciando a tutto el parécio slusegànte, i commercianti si tirano la sapa sui pié perché la gente diserterà le vie dello sciòpping e preferirà i grandi magazzini dei dintorni che saranno, come sempre, tutto uno sfolgorio di luci. E ricorda quel Natale che siamo andati a fare sciòpping a Villafranca perché le uniche luci che c’erano in centro città erano quelle dei lampioni. «Cossa émo crompà, Gino?». «Du pari de savate, uno par ti e uno par mi. Ti te volùo anca un par de mudande sbusolà co’ la capoléta davanti». Ma quello che contava era l’atmosfera senza la quale non le avrei mai comprate sbusolà. Il direttore della Confesercenti di Verona la butta in filantropia indiretta: gli iscritti non tirano fuori un sesìn per le luminarie ma il Comune dovrebbe destinare le propria quota a opere di bene, considerato che ci sono tanti lavoratori in difficoltà. La categoria evita così di tirar fuori il portafogli e il Comune si salva l’anima. In ogni caso i paletò sono ancora nella naftalina e il mio Gino va ancora al bareto in braghe corte. Nadàl, anche se il tempo corre, è distante e si spera che nel frattempo i commercianti cambino idea e tirino fuori i schei per le luminarie che stimolano noi a spendere e loro a guadagnare. Un Natale buio e disadorno non conviene a nessuno. Ma se si vuole aiutare il centro a morire del tutto, se gli si vuole dare la spallata definitiva, questa è la strada.

Silvino Gonzato