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La posta della Olga

Ladri seriali sui ponteggi

Ogniqualvolta un avventore del bareto ordina un “gin toni” - scrive la Olga - tutti i quattro o cinque Toni, sentendo il proprio nome, si girano: «’Sa vuto?». Ma oggi c’è un Toni, el Toni Saoneta, che non risponde. Ha avuto i ladri in casa e non se ne dà pace. Sedia inclinata contro il muro, capèl sui òci che il muro continua a spingergli in avanti e faccia color tappo di sughero, inframmezza il racconto della sua disavventura con sirache maiuscole. Approfittando dei ponteggi per i lavori del superbonus, i ladri hanno scalato di notte i sei piani del condominio in cui vive con la Svitolina, la moglie russa, non risparmiando quasi nessun appartamento. «Dorméimo, russàimo tuti e du e i n’à ciavà parfìn le matrioske de me moiér». Protési in avanti ad ascoltarlo, gli avventori denunciano a loro volta di essere stati derubati, anche loro per colpa dei ponteggi, e chi non è stato derubato, con spirito solidale inventa di esserlo stato. Il superbonus del governo gialloverde che avrebbe dovuto rilanciare l’edilizia mentre invece ha favorito i truffatori e le mafie, è stato una manna anche per i ladri verticali e lo è ancora oggi perché parecchi palazzi restano ingabbiati nonostante manchino poche settimane alla fine della pacchia. Anche el Saoneta credeva, salvo cambiare opinione, che il superbonus fosse un regalo dello Stato, ma adesso è lì col capèl sui oci da poiana impagliata a rodersi il fegato perché per nessuno il regalo è stato e sarà gratis e, per di più, come tanti altri, lui ha dovuto pagare un tributo anche ai ladri. Ha il sospetto che i ladri siano gli stessi che hanno scorticato il condominio per mettergli il cappotto di polistirolo, sensazione che condividono anche gli altri avventori. Nessuno avrebbe pensato che tra gli interventi “trainati” ci fosse anche lo svaligiamento seriale degli appartamenti. «A far i laóri i n’à mandà i pirati de la Malesia» impreca el Toni Saoneta buttandosi indietro el capèl ogni volta che il muro glielo spinge troppo in avanti.

Silvino Gonzato

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