La politica alla Straverona. Ci sarà anche al Giro?

Possiamo senz'altro escludere - scrive la Olga - che sia Sboarina che Tosi che Tommasi o altri candidati alle elezioni comunali correranno, a qualsivoglia titolo, la tappa finale del Giro d'Italia, la cronometro di domenica prossima che si concluderà in Arena. Il dubbio ci era venuto quando abbiamo visto che i primi tre, con i loro scudieri, avevano partecipato alla Straverona includendola così nella campagna elettorale. Vuto védar che? E invece el consiliér de circo-scrissión Memo Ciupascóndi ha smentito, rivelando però che fino a ieri l'Organizzazione del Giro, cui erano arrivate certe pressioni anche da Roma, aveva ventilato la possibilità che Sboarina, Tosi e Tommasi corressero fuori gara, senza numero ma con sulla schiena un riassunto del loro programma elettorale. Poi però, pretendendo di partecipare anche gli altri candidati sindaco e gli ottocento aspiranti al strapuntìn di consigliere comunale, l'Organizzazione ha detto che non si può far correre tutta la cittadinanza e ha opposto un no secco e irrevocabile. Questo non impedirà tuttavia al pubblico ai bordi delle strade di mostrare cartelli inneggianti al loro candidato preferito e di megafonarne il nome. El cavalier Marandèla, parlando al bareto, non ha escluso che i nomi dei candidati li leggeremo sull'asfalto, preceduti da una parola di incoraggiamento o seguiti da un superlativo, e sui ninsói esposti ai balconi. Io però non ne sarei tanto sicura parché 'sta campagna la me par mòla e me par che l'entusiasmo sia solo dei candidati e della loro cerchia di amici e conoscenti, non dei parenti, che non li votano. Lo stesso cavalier Marandèla ha fatto una considerazione interessante sulla partecipazione alla Straverona dei tre principali candidati al caregón di sindaco. Ha detto che con la loro adesione hanno testimoniato che non ci libereremo mai delle corse podistiche in centro che impediscono ai residenti di uscire di casa e ai non residenti di godersi la città di domenica. «Córar fa ben a la salute» è insorto l'avventore Moca che non si è mai visto senza la tuta ginnica e la bandana tergisudore. «Córar nei campi l'è mèio ancora - gli ha risposto el cavalier Marandèla - e così no se mala de fegato ci g'à la casa in cità». La disputa è finita in politica.

Silvino Gonzato