Bacco non è tabacco Veneto fuori dalla Ue?

Sarà il primo Vinitaly da quando, qualche settimana fa, l’Irlanda ha deciso, con l’avallo dell’Ue, di etichettare le bottiglie di vino con l’avvertenza «Nuoce gravemente alla salute» - scrive la Olga - e ci sarà battaglia perché il generoso prodotto delle vendemmie non venga equiparato al tabacco mentre tutti sanno che è una cosa da bere, non da fumare. Era così anche per gli antichi che avevano coniato il proverbio «Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere» pur fregandosene ma senza immaginare che a distanza di millenni avrebbero fornito l’occasione agli irlandesi per sbattere fuori dal Pantheon l’allegra divinità e ciò che rappresenta. Messi all’indice Bacco e tabacco, si salva solo Venere che non si fuma e non si beve e alla quale da qualche tempo il mio Gino, per forza di cose, sembra preferire Pudicitia, la dea dell’astinenza e della resa sessuale. Zaia non le manda a dire all’Irlanda e alla Ue, colpevole, quest’ultima, di combinarne quanto ’na roia ’ne ’na molonara. El governadór parla di «attacco identitario» visto che per lui vino e Veneto sono la stessa cosa e che non c’è alcuna differenza tra un cittadino veneto e una damigiana di Soave o di Prosecco. È preoccupato che le cantine, paragonate a fabbriche di sigarette, mollino tutto e vendano alle multinazionali e che la nostra agricoltura in genere finisca nelle stesse mani. È quello che pensano al bareto dove un certo Ermes, detto Cicago perché ha avuto per qualche tempo una pizzeria da quelle parti, sostiene che grandi aziende presenti in mezzo mondo, pur non avendo tra i loro prodotti il vino, non ci metterebbero niente a fare un solo boccone di tutta la Valpolicella e della Marca Trevigiana. Forse Zaia ne sa di più del Cicago ed è per questo che el va zó de brentón e che al Vinitaly batterà i pugni sul tavolo e, se sarà il caso, ritirerà il Veneto dalla Comunità europea. Lo stesso Oreste, el parón del bareto, teme che per imposizione dell’Ue, gli arrivino le damigiane di Torbolìn con il teschio come i pali dell’alta tensione, anche se ci vuole ben altro per spaventare i suoi avventori e dissuaderli dal buttar giù qualche goto in compagnia alla faccia dell’Irlanda e dei mona di Bruxelles. Basta non imbriagàrse, come ammonisce un cartello in bacheca.

Silvino Gonzato

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