Bollicine gialloblù

C'è chi vince in campo e chi vince... in sala stampa

Il contatto fra Kallon e Cancellieri
Il contatto fra Kallon e Cancellieri
Il contatto fra Kallon e Cancellieri
Il contatto fra Kallon e Cancellieri

Ci sono partite che si giocano in campo, altre in sala stampa. Quindi la vittoria della Lazio contro l’Hellas ha un nome e un cognome: Maurizio Sarri. I gol di Ciro Immobile e Luis Alberto contano solo per i tabellini della partita e la storia del campionato. Il Verona ha fatto quello che ha potuto per non vestire i panni della «vittima sacrificale» ma s’è trovato nel posto giusto al momento sbagliato.

 

Su Kallon rigore netto, ma le parole di Sarri...

Peccato perchè i giovani gialloblù avevano tenuto testa alla corazzata biancoceleste per più di un'ora, solo un errore individuale aveva regalato il gol del vantaggio ai padroni di casa. Va detto anche che Henry e compagni potevano anche pareggiare se l’arbitro avesse concesso un rigore sacrosanto al Verona per il fallo di Cancellieri su Kallon, nei minuti finali della gara. Le immagini non lasciano spazio ai dubbi, il contatto è in area, il tocco è netto.

Ma qui sta la "bravura" di mister Sarri. L’ex tecnico dell’Hellas, subito dopo la sconfitta con il Napoli e durante la settimana, ha costruito un vero tribunale mediatico contro gli arbitri e il Palazzo del pallone, lanciando accuse contro tutto e tutti, con presunti danni sistematici e in mala fede contro la sua Lazio.

 

Un arbitro di «sistema»

Provvedimenti da parte della giustizia sportiva? Nessuno. Sono passati cinquant’anni da quando per una frase contro il sistema arbitrale il capitano del Milan, Gianni Rivera, fu squalificato per tre mesi e mezzo e la squadra rossonera dovette inchinarsi alla Juve nella volata scudetto. Era il 1972 e quel calcio aveva almeno una partenza di correttezza e severità. Adesso invece la soluzione per «alleggerire» il polverone alzato da Sarri e dalla Lazio è stata quella di mandare all’Olimpico un arbitro di sistema come Irrati che ha fatto finta di non vedere il fallo su Kallon come hanno fatto i suoi assistenti e i colleghi del Var.

Non basta. Il caso non è stato notato e analizzato da ex arbitri e opinionisti che commentano le gare del campionato e dai cronisti che hanno seguito la gara per le testate nazionali. Anche perchè la partita è finita due a zero e quindi... zitti e mosca. Ma se l’arbitro avesse fermato il gioco per concedere il rigore o per fosse andato a rivedere l’azione non ci sarebbe stato il raddoppio di Luis Alberto in contropiede. Non si tratta di provincialismo o vittimismo da di un’analisi corretta dei fatti. Se sei un arbitro e sbagli contro Milan e Inter, Juve e Napoli, Roma o Lazio per giorni e giorni servizi, accuse e chiacchiere sui principali network sportivi e il rischio di non arbitrare più le grandi del campionato, se sbagli con le piccole forse un trafiletto in fondo alla pagine, forse neanche quello...

Come può non esserci la sudditanza da parte delle giacchette nere? Ci sono società che tutti i giorni attaccano il sistema arbitrale - vedi Berlusconi e Galliani, per esempio, per difendere il loro Monza finito in fondo alla classifica - e altre che non dicono mai nulla. A pochi giorni dalla sfida con la Fiorentina, un’altra squadra in difficoltà dopo i risultati deludenti in questo avvio di campionato, non è meglio alzare la pagina per non partire già sconfitti prima ancora di scendere in campo?

Luca Mantovani