L'analisi

Hellas: difficile, non impossibile. I numeri della lotta salvezza degli scorsi campionati

Hanno già fatto un’impresa, ora tutti si aspettano un miracolo dai gialloblù. D’altronde per raggiungere la salvezza non possono fare in altro modo. Difficile, difficilissimo, ma non impossibile. A maggior ragione dopo la vittoria rocambolesca sul Sassuolo e il pareggio sul campo dei futuri campioni d’Italia del Napoli.

La vittoria della Cremonese sull’Empoli, l’uno a uno della Sampdoria sul campo del Lecce e la sconfitta in casa dello Spezia con la Lazio hanno riaperto i giochi nei bassifondi della classifica. Sì, è vero, ultima e penultima hanno già un piede in B ma nelle ultime gare hanno dimostrato di essere ancora vive e non cederanno il passo alle rivali. Sta molto meglio rispetto ai disastri fatti nella prima parte del campionato anche l’Hellas.

Nelle quindici gare del 2023 ha messo insieme 18 punti e viaggia a una media di 1,2 punti a partita. Mancano otto sfide infuocate alla fine, se tenesse questo ritmo il Verona potrebbe raccogliere ancora una decina di punti e salire a quota 33, potrebbero non essere sufficienti per restare in A. Quindi bisogna assolutamente accelerare.

Quanti punti potrebbero servire? Dimentichiamoci la famosa soglia dei 40 punti, una «leggenda» della quale fece le spese nel 2002 l’Hellas di Malesani che retrocesse con 39 punti all’attivo. Ora è un «miraggio» che vale solo per le statistiche, per restare in A serve molto meno. Non pensiamo al Genoa che nel 2012 si salvò con 42 punti, il Lecce scivolò tra i cadetti con 36.

 

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Ma come è stato il trend degli ultimi anni? Nell'ultima stagione, il «miracolo» lo fece la Salernitana che si salvò con 31 punti, il Cagliari retrocesse con 30. Un anno prima, maggio 2021, il Benevento scese in B con 33 punti, Torino salvo a quota 37. Nella stagione interrotta dalla pandemia (era il campionato 2019 - 2020) la quota salvezza si era leggermente alzata: Genoa in A con 39 punti, Lecce giù con 35. Nel 2018 - 2019, il campionato della retrocessione del Chievo - ultimo con 17 punti dopo la penalizzazione di 3  - il Genoa si salvò con 38 punti, gli stessi dell'Empoli, favorito dai risultati nello scontro diretto.

Nel 2017 - 2018, l'ultima retrocessione del Verona - finì penultimo con 25 punti - la Spal restò in A con 38 punti, il Crotone chiuse terzultimo con 35. Ora cosa può succedere? L’Hellas ha quattro partite in casa - con Bologna, Empoli, Torino e Inter - e quattro in trasferta, due scontri diretti con Cremonese e Lecce e due sfide «impossibili» con Atalanta e Milan. Inutile scomodare l’ormai scontato ritornello “ci aspettano otto finali”, il Verona può perdere ancora qualche partita in questa volata decisiva ma per alimentare una fiammella di speranza e raggiungere la salvezza deve arrivare a quota 36, meglio ancora 37: quindi mancherebbero 13 o 14 punti per tagliare il traguardo. Fatti due calcoli tre vittorie e quattro pareggi oppure quattro vittorie e un pari.

Strada in salita? Certo. Ma è arrivato il momento di provarci a cominciare dalla sfida di venerdì sera con il Bologna.

Luca Mantovani