La novità

Vicenzi apre su Alibaba e punta a Cina e Corea

Filippo Ceffoli e Giuseppe Vicenzi con delegazione cinese nel 2017
Filippo Ceffoli e Giuseppe Vicenzi con delegazione cinese nel 2017
Filippo Ceffoli e Giuseppe Vicenzi con delegazione cinese nel 2017
Filippo Ceffoli e Giuseppe Vicenzi con delegazione cinese nel 2017

Puntare sull’online per rafforzare la propria presenza all’estero. Raggiungere questo obiettivo stringendo un accordo di collaborazione con la più grande piattaforma b2b di e-commerce per aziende del mondo. Vicenzi, impresa veronese del settore della pasticceria, ha aperto la propria vetrina su Alibaba, il gigante cinese presente in oltre 190 Paesi e che conta su oltre 26 milioni di buyers in tutto il mondo. L’obiettivo del gruppo dolciario, presieduto da Giuseppe Vicenzi, è quello di consolidare la propria presenza in alcuni mercati cruciali e di far conoscere il brand dell’alta pasticceria in nuovi mercati. Già oggi Vicenzi è presente con i propri prodotti in oltre cento Paesi: la quota di export è pari al 30% del fatturato complessivo del gruppo che, quest’anno, si attesterà a 130 milioni di euro. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato, fuori dall’Italia, ma il posizionamento è buono anche in Canada, nei Paesi del Golfo e in Sudamerica. L’obiettivo dell’accordo con Alibaba è quello «di consolidare queste presenze e aprirsi ai mercati cinese e coreano in cui Matilde Vicenzi fungerà da ambasciatrice del gusto italiano nel mondo», spiega in una nota l’azienda. Nella vetrina online si potranno trovare i Vicenzovo, cioè i savoiardi celebri per le preparazioni di tiramisù, gli amaretti, le millefoglie, le latte di pasticcini e le frolle ripiene Grisbì. «Siamo presenti sulla piattaforma Alibaba.com», spiega Filippo Ceffoli, direttore generale del gruppo Vicenzi, «con circa 60 prodotti che rappresentano la migliore espressione della pasticceria di eccellenza, simbolo della grande tradizione dolciaria italiana. Fin dalla fondazione nel 1905, qualità e innovazione sono stati i punti di riferimento di Vicenzi. Anche in questo caso, abbiamo scelto uno strumento innovativo, per il settore food, attraverso il quale presidiare o ampliare i mercati internazionali». Ma per essere competitivi a livello globale è necessario innovare: negli ultimi tre anni l’azienda ha investito 15 milioni sia in ricerca e sviluppo che nell’ammodernamento degli impianti dello stabilimento di San Giovanni Lupatoto. Una cifra che è stata programmata anche per il prossimo triennio. Ultimo in ordine di tempo, l’investimento da 4 milioni per la nuova linea con automazione completa del processo produttivo, caratterizzata da robot di ultima generazione, gestiti da intelligenza artificiale, per produrre i Bocconcini di sfoglia. •

Francesca Lorandi