Ad Asiago

Torna Made in Malga: attesi in 140 mila per formaggi, osteria, masterclass e birre

Quest'anno Made in Malga soffia su 10 candeline. Un bel traguardo per una delle manifestazioni più importanti dell'Altopiano dei 7 Comuni tanto che, se fino a non molto tempo fa l'evento era concentrato in un solo fine settimana, da qualche anno è spalmato su due week end in modo da consentire un afflusso più calibrato delle circa 140 mila persone attese nel territorio asiaghese per la manifestazione ad ingresso libero.

DUE WEEK END
Dunque le date scelte per questa decima edizione della mostra mercato sono: dal 2 al 4 e dal 9 all'11 settembre 2022 (dalle 10.30 alle 22 tutti i giorni tranne la domenica con chiusura anticipata alle 20). Principe dell'evento sarà sempre lui, il formaggio. E qualcuno sottolineerebbe: "Asiago Dop!", ma sarebbe una mezza verità. Certo, a Made in Malga arrivano ogni anno famiglie e appassionati da tutta Italia disposti a farsi centinaia di chilometri per degustare i prodotti caseari del nostro meraviglioso Altopiano, ma è altrettanto reale che i formaggi, i salumi, gli infusi, le confetture, i mieli, le birre e i vini dei 100 espositori dell'edizione 2022 sono degni di nota.

ECCELLENZE DI MONTAGNA
«Made in Malga si contraddistingue per essere un contenitore di tutte le eccellenze montane del nostro Paese - racconta Luca Olivan, direttore dell'evento organizzato da Guru comunicazione in collaborazione con il Consorzio tutela formaggio Asiago e le Comunità dell'Altopiano - Ospitiamo infatti formaggi delle comunità montane della Valle d'Aosta, dell'Arco Alpino, dell'Abruzzo, del Piemonte, della Lombardia, della Sicilia, della Sardegna e ovviamente del Veneto, visto che giochiamo in casa. Una curiosità: l'Altopiano è la zona più piccola con il maggior numero di malghe in tutta Europa».

NON SOLO FORMAGGIO
Dunque si è detto non solo prodotti caseari, ma anche un'area in piazza Carli dedicata a una decina di birrifici artigianali, realtà che lavorano con l'acqua delle sorgenti montane. E poi, dopo lo stop legato alla pandemia, tornerà anche l'Osteria di montagna: una struttura dove sarà possibile pranzare e cenare con piatti a tema - consigliati ovviamente quelli della tradizione come il formaggio Asiago Dop e gli arrosticini prodotti da pecore montane - abbinati alle birre della seconda edizione del "Mountain beer festival" o ai vini di cui sopra. «Considerato il grande successo stiamo finendo di mettere a punto le numerose masterclass e i laboratori di degustazione, principalmente di formaggi - conclude Luca Olivan -. Per questi è necessaria la prenotazione sul nostro sito poiché sono a numero chiuso. Per il resto non vediamo l'ora di lasciarci alle spalle questi anni difficili e di riprendere a lavorare con i nostri produttori montani, attualmente un po' provati dalla mancanza di personale e dal caro energia».

Sara Marangon