Pioggia dopo due mesi di siccità, Coldiretti: «Una manna, ma può anche essere pericolosa»

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Piove dopo due mesi sui campi veronesi. Un’ottima notizia per Coldiretti, secondo la quale l’arrivo delle precipitazioni rappresenta una boccata di ossigeno per gli agricoltori scaligeri costretti nell’ultimo periodo alle irrigazioni di soccorso in alcuni territori. «I terreni appena seminati a mais hanno avuto il giusto apporto idrico per salvare le piantine nella delicata fase vegetativa», spiega Coldiretti Verona. «Una manna anche per gli ortaggi e verdure, kiwi, piante da frutto, fragole e vivai e vitigni, pascoli in montagna dopo lo shock termico causato dal brusco sbalzo di temperature passate in pochi giorni da un caldo semi estivo a un freddo da pieno inverno con notti sottozero e gelate».

Questo saliscendi da clima impazzito, in pratica, mette a rischio i raccolti. E la pioggia era molto attesa per combattere la siccità nelle campagne. Non tutte le piogge sono uguali, però. «Per essere veramente di sollievo alle colture deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa», continua Coldiretti Verona. «I temporali forti e con precipitazioni violente, infatti, provocano solo danni: i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade così violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento, provocando frane e smottamenti».

Camilla Madinelli

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