Birra artigianale

Per i tedeschi la pils più buona del mondo è veronese

L'exploit
Soci (a sinistra Superbi, a destra Salaorni) e staff del birrificio Mastino
Soci (a sinistra Superbi, a destra Salaorni) e staff del birrificio Mastino
Soci (a sinistra Superbi, a destra Salaorni) e staff del birrificio Mastino
Soci (a sinistra Superbi, a destra Salaorni) e staff del birrificio Mastino

Nell’anno più difficile, il riconoscimento più prestigioso. E inaspettato. Il birrificio artigianale Mastino di San Martino Buon Albergo trionfa agli European Beer Star Awards di Norimberga nella categoria German Style-Kellerpils. «Come vincere la coppa del Mondo in casa di chi ha inventato il calcio», commentano i soci Christian Superbi e Mauro Salaorni.

In un anno che ha dimezzato il fatturato per il Covid (chi lavora con i locali ha sofferto di più di chi sfrutta la gdo), al birrificio non nascondono la sorpresa. Ancor più prestigioso del successo del 2018 nelle baltic porter con la Teodorico: le pils sono «territorio di caccia» dei birrai dell’Europa centrale e del Nord. L’Esa è una delle competizioni più importanti al mondo per i birrifici indipendenti e in gara erano più di duemila.

«Siamo orgogliosi perché a causa delle limitazioni ai viaggi, la giuria era formata in larga parte da tedeschi», commentano. La pils del Mastino, «1291» come l’anno di nascita di Cangrande della Scala, è la regina delle 8 birre del Mastino ed è «una bohemian pils dalle note erbacee e floreali», già premiata al Beer Attraction a Rimini.

Festa per ora rimandata per i sei dipendenti, per ragioni sanitarie e perché le energie sono dedicate a riorganizzare lavoro, magazzino e scorte, a implementare le vendite on-line e, da quest’anno, alla birra in lattina.

Ri.Ver.