Miglior pandoro artigianale

Panetthon, trionfo per Saporè di Renato Bosco

Daniele Gaudioso, organizzatore del premio
Daniele Gaudioso, organizzatore del premio
Daniele Gaudioso, organizzatore del premio
Daniele Gaudioso, organizzatore del premio

Già fra i più premiati nel mondo della pizza, Renato Bosco continua a fare incetta di riconoscimenti anche nel mondo della pasticceria.

Per la seconda volta infatti il suo panettone artigianale targato Saporè ha trionfato a Panetthon, dopo che già nel 2018 aveva scalato il gradino più alto del podio.

Per la pizzeria-pasticceria di Bosco, che ha base a San Martino Buon Albergo, il premio è stato votato  da una giuria tecnica che, a Padova, ha votato su cinque parametri diversi  i 12 finalisti.

 

Renato Bosco titolare di Saporè sulla guida Gambero Rosso   F. AMATO
Renato Bosco titolare di Saporè sulla guida Gambero Rosso F. AMATO

 

Fra i finalisti anche gli altri veronesi di Antichi Sapori.

 

La gara, ideata dal medico gourmet Daniele Gaudioso, aveva in giuria Federico Menetto, manager nel comparto food&beverage, i giornalisti Antonino Padovese, Renato Malaman e Nicoletta Martelletto, Anna Pellegrino, presidente nazionale di food blogger italiani, Angelo Sabbadin, miglior sommelier d’Italia 2011, lo chef Andrea Velentinetti del ristorante “Radici” e Claudia Stefani di Cookdigusto.

Il ricavato dalla manifestazione – tramite la onlus Amici di Adamitullo – va ai Padri Salesiani che operano in Etiopia per sostenere le lezioni scolastiche di oltre mille bambini che frequentano la Missione di Adamitullo, villaggio a tre ore di auto da Addis Abeba. Parte del ricavato delle vendite dei 12 panettoni finalisti viene devoluto dai pasticceri al progetto nel Corno d'Africa.

Nicoletta Martelletto