Al mercato coperto di Campagna Amica

Nel Veronese cresce la produzione di meloni. E torna la mostra-concorso

Annata positiva per i meloni coltivati nella provincia di Verona. 

La produzione si attesta sulle oltre 30mila tonnellate coltivate su 860 ettari (+5,3%) rispetto al 2020. Nel complesso, a livello regionale secondo i dati di Veneto Agricoltura, la superficie coltivata a melone nel 2021 è leggermente aumentata a circa 1.180 ettari (+2,7%) con una crescita anche per gli investimenti in coltura protetta (680 ettari, +5%). 

Giorgio Girardi, responsabile del settore ortofrutticolo di Coldiretti Verona: «Sono positivi i prezzi alla produzione, soprattutto per i frutti di buona pezzatura. Il melone è un frutto che viene consumato con il caldo per cui questi ultimi giorni a causa delle temperature più basse si è registrato un leggero rallentamento nelle vendite. Attualmente non si verifica un accavallamento con le produzioni del Sud Italia per cui ci auguriamo che i prezzi ai produttori possano ancora crescere. Resta il dubbio che si possa ottenere il giusto prezzo, in considerazione dell’aumento dei costi di produzione dalle piantine ai fertilizzanti fino al gasolio per i mezzi in campo».

Al melone veronese e alle sue varietà è dedicata la 27 °mostra concorso il 4 e 5 giugno che si svolgerà come lo scorso anno al Mercato Coperto di Campagna Amica Coldiretti Verona in Galleria Filippini Verona dalle 8.30 alle 12.30 con le premiazioni domenica alle 11. Una giuria di esperti valuterà, attraverso una degustazione, circa 40 campioni di meloni di tre categorie delle varietà Macigno, Talento e Miste di oltre 20 aziende agricole del territorio scaligero, premiandone tre nella mattinata di domenica. I consumatori potranno assistere alla mostra, ricevere indicazioni sulle varietà e acquistare i meloni veronesi.

Franca Castellani, presidente del Consorzio Veronatura che gestisce i mercati di Campagna Amica-Coldiretti Verona:  «Rappresentano la cultura e la tradizione agricola veronese con un occhio di riguardo alla sostenibilità: essendo a “Km Zero” non sono soggetti a lunghe percorrenze, durano di più e scongiurano così gli sprechi dovuti soprattutto alla deperibilità».