L’INDAGINE

La riapertura serale degli agriturismi attesa dai veronesi

Gli agriturismi ora riaprono anche la sera
Gli agriturismi ora riaprono anche la sera

La riapertura a cena degli agriturismi è ben vista e anche parecchio attesa dai veronesi, secondo un’indagine promossa da Coldiretti Verona e coordinata da Debora Viviani, ricercatrice del Dipartimento di Scienze umane dell’Università di Verona. L’indagine è stata condotta a fine 2020, su un campione di mille famiglie residenti nel Comune di Verona. «Il 91,4 per cento degli intervistati apprezza gli agriturismi e si sente al sicuro per la presenza dei tavoli all’esterno, l’88,7% per il distanziamento delle tavole e il 90,4% per l’uso della mascherina», spiega Viviani.

 

E non è tutto: «Il 42,5% non crede che le regole anti-contagio abbiano tolto naturalità e semplicità all’agriturismo». Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con ampi spazi all’aperto e numeri contenuti di posti a tavola e posti letto, sono tra i luoghi più sicuri secondo Coldiretti e cioè tra quelli in cui è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. «L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza made in Italy», sottolinea il presidente di Terranostra Verona, Stefano Chiavegato, «perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento». E se da un lato i veronesi si dimostrano lieti di poter far ritorno negli agriturismi a pranzo o a cena, l’apertura serale vale l’80% del fatturato degli oltre 400 agriturismi veronesi provati dalla chiusura forzata che ha travolto interi settori dell’agroalimentare regionale, che vale un fatturato di oltre 7 miliardi di euro.

 

Lo ha affermato Coldiretti Verona nel commentare favorevolmente il nuovo decreto del Governo per le riaperture a partire da oggi, 26 aprile. «L’apertura delle attività salva le aziende agrituristiche veronesi che possono contare su ampie aree all’esterno per assicurare il necessario distanziamento a tavola», dichiara l’organizzazione degli agricoltori in una nota. «La misura è attesa da molti operatori agrituristici dopo i vari stop and go dall’inizio della pandemia, che hanno tagliato i redditi degli operatori con perdite di fatturato incalcolabili».

 

Da ultimo, sottolinea Coldiretti, la ripresa delle attività di ristoranti, bar e agriturismi ha un impatto rilevante dal punto di vista economico anche per il settore vitivinicolo «poiché interessa soprattutto i prodotti a maggior valore aggiunto come i 526 vini a denominazioni di origine e indicazione geografica, che rappresentano il 70% della produzione nazionale e che sono stati proprio i più penalizzati dalla pandemia».

Camilla Madinelli

Suggerimenti