si conclude oggi in centro l'ottava edizione

Scorpacciata per Hostaria, il festival del vino e dei sapori fa il pieno

Oltre 350 etichette e cinque consorzi. E poi tanti eventi e incontri: oggi tocca a quello con il filosofo Vito Mancuso
Uno dei tanti brindisi di questi giorni in occasione del festival Hostaria (Marchiori)
Uno dei tanti brindisi di questi giorni in occasione del festival Hostaria (Marchiori)
Ultimo giorno del festival Hostaria (Marchiori)

Un tuffo nel passato e lo sguardo al futuro. Con i volti finalmente liberi dalle mascherine come nel periodo pre Covid e con tanta voglia di tornare a festeggiare. Ha fatto il pieno Hostaria, di numeri e di sorrisi, centrando ancora una volta l’obiettivo di regalare a Verona un weekend spensierato e con tanta gente per le vie del centro, con oltre 16mila persone in due giorni.

Grande successo anche per la seconda giornata del festival dedicato a vino a cultura che propone oltre 350 etichette e cinque consorzi oltre a tantissimi eventi, dalla musica agli incontri. Come quello con Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e divulgatrice che ha parlato di alimentazione intelligente per il benessere psicofisico e la salvaguardia del pianeta in un incontro dal titolo «Le diete del pianeta», presentando anche il suo libro «Il cibo che ci salverà», prima di una grande serata dedicata agli assaggi e allo stare insieme.

Il programma di questo pomeriggio

Quello di oggi sarà l’ultimo giorno della manifestazione e tra gli appuntamenti principali c’è l’incontro in Cortile Mercato Vecchio alle 17,30 con il filosofo e teologo Vito Mancuso. Sempre in Bra spazio anche ai più piccoli con i laboratori fino alle 17 «Un’ora da casaro», laboratorio didattico per bambini e adulti dove si potranno realizzare piccoli formaggi guidati da un esperto di Monte Veronese.

In piazza dei Signori dalle 17 Wine Interactive Experience con «Il suono delle vigne: installazione sonora di Giacomo Ceschi», mentre lungo le vie del festival, le rappresentazioni e improvvisazioni di Casa Shakespeare, Stefano Benini, Massimo Bitasi e Massimo Totola. 

 

15 ottobre 2022

Bollicine, rossi intensi o bianchi fermi. Ma anche conferenze, performance, installazioni, e persino laboratori per trasformarsi in piccoli o grandi casari. Hostaria ha preso il via, ieri, con una cerimonia d'apertura in cui è stata riconfermata la volontà del Festival di dare spazio ai produttori locali e presentare le eccellenze del vino scaligero. «Con equilibrio e impegnandosi per armonizzare», ha sottolineato il sindaco Damiano Tommasi, ricordando che in simili occasioni la città si trasforma e bisogna trovare la giusta misura, «lavorando il più possibile dietro le quinte».

Questa ottava edizione del Festival del vino e della vendemmia di Verona, curato dall’associazione Culturale Hostaria con la co-organizzazione del Comune di Verona, il patrocinio di Regione Veneto e Provincia di Verona, e la collaborazione del Gruppo Athesis e di numerosi altri partner, è dedicata a Giorgio Olivieri, tra i nomi più importanti nell’ambito della pittura analitica, negli anni '70, con protagonista il colore. L'ex calciatore Giuseppe Galderisi, soprannominato «Nanu», ha ricevuto invece il premio nazionale «Paiasso», dedicato a Roberto Puliero.

Occasione per promuovere il territorio

«Hostaria non solo promuove il territorio, ma è anche attenta all'inclusività e all'aspetto sociale», ha dichiarato la vicepresidente della Regione, Elisa De Berti, intervenuta all'inaugurazione nelle veci del presidente Zaia, bloccato a casa dal Covid. «È un periodo davvero delicato per famiglie e aziende, ma bisogna ripartire», ha voluto sottolineare il vicepresidente della Provincia, David Di Michele. «È un dovere supportare e tutelare la manifestazione». Anche Marcello Galletti del Gruppo Athesis ha ricordato i tempi duri. «Siamo passati dal Covid e questo avrebbe dovuto essere un anno tranquillo, e non lo è», ha detto, ringraziando la nuova amministrazione che ha aiutato a ripartire subito con il festival.

 

Vino e sapori in piazza a Verona
Vino e sapori in piazza a Verona

Il programma di oggi

Oggi l'appuntamento ai banchetti, disposti tra la fine di via Roma e la Bra, e concentrati in particolare nelle piazze e giardini che circondano il cortile del Tribunale e piazza Erbe, avrà come ospiti speciali il dj Albertino e la scrittrice Eliana Liotta:

  • alle 12 in corso Santa Anastasia la presentazione del progetto speciale di Fondazione AIRC «Un assaggio tutto rosa, con la ricetta gourmet per battere il tumore al seno»
  • alle 12.30 in piazza dei Signori, sarà la presentazione in anteprima della nuova edizione di Slow Wine, la guida ai vini d'Italia di Slow Food, illustrata da Corinna Gianesini e il professore Maurizio Ugliano dell'Università di Verona
  • alle 15 in Cortile Mercato Vecchio, Albertino racconterà le emozioni di una vita sulla cresta dell’onda radiofonica
  • alle 17.30, sempre in Cortile Mercato Vecchio, Liotta parlerà di alimentazione intelligente per il benessere psicofisico e la salvaguardia del pianeta
  • alle 17.30 in piazza dei Signori, Carolina Valmarana omaggerà Gaia Servadio con la presentazione del libro «La cucina in valigia░
  • dalle 15 e alle 17 piazza Bra ospiterà laboratorio didattico “un'ora da casaro”, in cui bambini e adulti potranno realizzare piccoli formaggi guidati da un esperto di Monte Veronese Village. La singolare esperienza sarà proposta anche domani, sempre in Bra e nei medesimi orari.

Gli appuntamenti di domani

Domani, ultima giornata della manifestazione:

  • dalle 11, e tutto il giorno, lungo il percorso in centro storico, si terranno improvvisazioni musicali e poetiche
  • alle 15 in Cortile Mercato Vecchio, sarà proposta una conferenza sull’inclusione sociale con la ballerina Red Fryk Hey e Monia Gabaldo e il mondo di Derek
  • dalle 17 alle 20 la Loggia di Fra Giocondo sarà scenario dell'installazione sonora di Giacomo Teschi dal titolo «Il Suono delle Vigne».

 

L’accesso alla manifestazione è libero, mentre per le degustazioni si possono acquistare diverse tipologie di biglietti tramite il sito www.hostariaverona.com.

Luca Mazzara e Chiara Bazzanella