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l'intervista

Luca Argentero: «Mi sento un rottame, ho la pancia e le rughe. La pensione? Spero a 55 anni»

L'attore si confessa e ammette che a inizio carriera la bellezza ha aiutato eccome. E che il Grande Fratello lo fece «per soldi»
Luca Argentero
Luca Argentero
Luca Argentero
Luca Argentero

«Mi sento un rottame, ho la pancia e le rughe. Spero di andare in pensione presto, a 55 anni». Parola - ebbene sì - di Luca Argentero, uno degli attori più desiderati e osannati del piccolo e grande schermo. Il «Doc» nazionale, diventato da pochi mesi papà per la seconda volta, si è confessato al Corriere della Sera rilasciando un'intervista in diversi passaggi paradossale.

L'attore torinese - 45 primavere - ha svelato alcuni dettagli sulla sua vita privata di neopapà bis: «Meno male che io e Cristina siamo abbastanza allenati a darci il cambio di notte», ha scherzato riferendosi alla moglie Cristina Marino, che non a caso, per il recente compleanno del marito, ha postato sui social gli auguri: «Sei bello, amore mio». E dando il "la" a una pioggia di like e a una marea di complimenti da parte delle fan.

A non pensarla così sembra, per assurdo, proprio Argentero, che ha appena esordito con un nuovo romanzo «Disdici tutti i miei impegni» in cui il protagonista, Fabio Resti, è uno scapolo sciupafemmine: «Mi sono divertito a disegnare un personaggio completamente diverso da me. Anche perché non mi dispiacerebbe farne una serie televisiva e magari firmare la regia», ha spiegato l'attore al Corriere della Sera. «Mi osservo, mi critico, mi analizzo. E so benissimo che il fatto di essere bello ha aiutato, eccome. Le dirò di più: ho sfruttato la bellezza quando ho potuto», spiega l'attore, che ammette candidamente: «Ora mi sento un rottame. Ho la testa ormai grigia, la pancia, le rughe».

Poi l'attore ha ripercorso, con umiltà, gli inizi della carriera: «Io sono stato e sono un uomo fortunatissimo. Ho recitato in film diretti da registi come Ozpetek, Comencini o Placido senza aver mai studiato recitazione per un solo giorno della mia vita». Mentre sull'avventura nel 2003 al Grande Fratello, durata 99 giorni, ricorda: «Sono passati tanti anni, lo feci per soldi».

Infine, un passaggio su come immagina il suo futuro: «Mi piacerebbe lavorare intensamente ancora per qualche anno, guadagnare abbastanza per vivere bene e far vivere bene la mia famiglia e poi vorrei andare in pensione a 55 anni. Viaggiare con mia moglie, riposarmi, leggere e scrivere libri e sceneggiature. Ogni tanto, poi, fare un film che mi piace ma solo per il gusto di farlo».

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