L'intervista

Federica Pellegrini: «Non sono incinta». Poi la proposta: «Una mental coach per le atlete col ciclo mestruale»

Federica Pellegrini lo scorso settembre al Festival di Venezia
Federica Pellegrini lo scorso settembre al Festival di Venezia
Federica Pellegrini lo scorso settembre al Festival di Venezia
Federica Pellegrini lo scorso settembre al Festival di Venezia

Federica Pellegrini incinta? «Non ci stiamo proprio pensando». La regina azzurra risponde così, in una intervista a Repubblica, alle voci che si erano susseguite nei giorni scorsi circa una sua gravidanza. Nessun figlio in programma, «non per ora. Non è nelle nostre priorità. Ci sono troppi impegni e progetti da realizzare». A partire dall'Academy che Federica vorrebbe aprire insieme al neo-marito, Matteo Giunta, pensata per i più piccoli.  

Ora, lontana dalle gare ma non dalla vasche (in piscina ci va sempre, ammette, anche se frequenta più assiduamente la palestra) si lascia andare a una serie di riflessioni sul nuovo. E sulle donne che gareggiano. Ammettendo che servono figure particolari e dedicate alle atlete. Quali? «Dirigenti, allenatrici e professioniste nella nazionale. Basterebbe anche una mental coach, per tutti coloro che la richiedono, ma soprattutto per le ragazze anche quando pensano di non averne bisogno», spiega a Repubblica.

«Avere qualcuno cui rivolgerti perché sei nervosa perché sei in pre-ciclo o ti senti gonfia perché il giorno prima della finale ti dovevano venire le mestruazioni e invece non è successo, aiuta. Il ciclo è un tabù che va definitamente sfatato. È una cosa che esiste, che cambia l'umore e la percezione di sé in una donna che fa una vita normale, figuriamoci in un'atleta che lavora sul suo corpo e col suo corpo. Si vince e si perde di un centesimo, un decimo di secondo, il ciclo mestruale per un'atleta professionista va assolutamente considerato. Quando io ne parlai a Rio, la cosa fu percepita come una mia scusa per non aver preso medaglia. Un tipo di ragionamento molto maschilista».