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Berlino, Orso d'argento come miglior attore a Elio Germano

di PGL
Per il Ligabue di Giorgio Diritti

L’Italia sbanca in questa 70ª edizione del Festival di Berlino: due film in concorso, due premi. «Favolacce» dei semplici e geniali fratelli d’Innocenzo si porta a casa l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura con questa storia di ignoranza e violenza e «Volevo nascondermi» di Giorgio Diritti vede premiato invece Elio Germano con l’Orso d’argento per il miglior attore per la sua interpretazione attenta di Ligabue il pittore folle che amava gli animali. Orso d’Oro, e non poteva essere altrimenti a «There is no evil» di Mohammad Rasoulof, un film composto da quattro storie che sono un vere e proprio pugno allo stomaco al regime iraniano.

 

«Volevo ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo film, che è stato molto faticoso...Quindi tutte le persone coinvolte in questo lavoro, da Giorgio Diritti ai produttori e ai volontari, che ci hanno aiutato molto». È quello che ha detto Elio Germano, sul palco del Gala della Berlinale, nel ritirare l’orso d’argento come migliore attore della 70ª edizione del festival. «Lo voglio dedicare, questo premio, a tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta - ha aggiunto - e ad Antonio Ligabue e alla grande lezione che ci ha dato, che è ancora con noi, che quello che facciamo in vita rimane. Lui diceva sempre "Un giorno faranno un film su di me", ed eccoci qui!»

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