Cinema

Macaulay Culkin, baby star per un cult natalizio

Macaulay Culkin in «Mamma ho perso l’aereo»
Macaulay Culkin in «Mamma ho perso l’aereo»

Il reboot di «Mamma, ho perso l’aereo» è attualmente in lavorazione, ma come dimenticare l’originale? Difatti, anche se sono passati trent’anni dalla sua uscita (la prima proiezione si svolse a Chicago il 10 novembre 1990), il film scritto e prodotto da John Hughes continua a essere riproposto durante le feste, complice l’ambientazione squisitamente natalizia. Dietro la macchina da presa c’era il trentaduenne Chris Columbus (oggi meglio noto come il regista dei primi due capitoli della saga di Harry Potter, ma all’epoca preceduto dalla fama di sceneggiatore di cult come «Gremlins» di Joe Dante, 1984, e «I Goonies» di Richard Donner, 1985) e davanti un bambino prodigio destinato a diventare, nel bene e nel male, il simbolo della baby star contemporanea: Macaulay Culkin (classe 1980), dotato di un talento fuori dal comune, ma purtroppo destinato a bruciarsi prestissimo e a lasciare il cinema già nel 1995 per precipitare in un inferno fatto di dipendenze e cause legali contro i genitori, colpevoli di aver dilapidato il suo patrimonio. All’epoca delle riprese, però, il piccolo Macaulay non poteva immaginare che il pestifero protagonista Kevin McCallister sarebbe divenuto il suo alter ego a vita (oltre a fruttargli la candidatura al Golden Globe), né l’incredibile successo del film. Infatti, nonostante nel 1990 fossero usciti altri titoli sbanca-botteghino come «Ghost», «Pretty Woman» e «Balla coi Lupi», «Mamma, ho perso l’aereo» sbaragliò la concorrenza divenendo il maggiore incasso dell’anno: un guadagno di 470 milioni di dollari (a fronte di un budget di 15). Tutto merito di Kevin, il bambino che viene «dimenticato» a casa dalla famiglia (troppo numerosa e caotica per accorgersi che alla partenza per Parigi manca qualcuno) e che, dopo essersi tolto tutti gli sfizi alimentari e comportamentali proibiti, si ritrova a difendere da solo la propria abitazione da una coppia di ladri pasticcioni (Joe Pesci e Daniel Stern). Al sequel ufficiale «Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York» (1992, l’unico con gli stessi interpreti e realizzato ancora dalla coppia Columbus/Hughes), seguono tre apocrifi: «Mamma, ho preso il morbillo» (1997), «Mamma, ho allagato la casa» (2002), «Holiday Heist – Mamma, ho visto un fantasma» (2012). •

Angela Bosetto